Teatro Regio

Il Teatro Regio di Parma (già "Nuovo Ducale Teatro") è il teatro d'opera della città di Parma ed è considerato uno tra i più importanti teatri della grande tradizione operistica italiana.
Il Nuovo Teatro Ducale è stato voluto dalla duchessa Maria Luisa (del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla) su progetto dell'architetto di corte Nicola Bettoli. La sua costruzione è iniziata nel 1821 e si è conclusa nel 1829. Fu inaugurato con scarso successo nel 1829, in presenza della Duchessa, con l'opera lirica Zaira, appositamente composta da Vincenzo Bellini.
Nel 1853 vennero attuate da Carlo III di Parma delle opere di rifacimento, affidate a Girolamo Magnani.
Nel 1847, con la morte di Maria Luigia e con il passaggio sotto il ducato dei Borbone, il teatro cambia nome, nel 1849 Teatro Reale e poi dal 1860 Teatro Regio.
Nel 1868 il Teatro Regio, fino ad allora proprietà dello Stato Nazionale (dal 1860), fu ceduto al Comune di Parma e temporaneamente chiuso, come altri teatri, per le elevate spese di mantenimento.
Ma i cittadini parmigiani riuscirono, grazie ad un referendum, a far riaprire il Teatro Regio per la stagione del 1894-1895.
La facciata del teatro è in stile neoclassico ed è divisa orizzontalmente in quattro parti: partendo dal basso la prima è formata da un portico architravato sorretto da dieci colonne ioniche; la seconda presenta cinque finestre con timpani triangolari mentre al centro della terza parte è situato un finestrone "termale" affiancato da due Fame a bassorilievo, opera di Tommaso Bandini. La quarta ed ultima parte è occupata da un timpano con al centro una lira e due antiche maschere.