VITERBO: COSA VEDERE E COSA MANGIARE IN UN GIORNO

Roberta/ Marzo 4, 2017/ COSA VEDERE E COSA MANGIARE, IN GIRO PER L'ITALIA/ 1 comments

Cosa vedere a Viterbo in un giorno? … ecco qui i consigli di GetCOO!

Quache giorno fa abbiamo accompagnato Anna Maria Fabbri di To the Roots in uno dei suoi viaggi golosi in giro per l’Italia alla ricerca dei piatti tradizionali della provincia di Viterbo. Il cibo e la bellezza del luogo ci hanno decisamente deliziati!

 

GetCOO Viterbo piazza san Lorenzo

Viterbo ha antiche origini e molte chicche da offrire ai turisti. È conosciuta come la città dei Papi. Fu infatti sede papale per 24 anni, dal 1257 al 1281.

Il nostro tour di Viterbo comincia da PIAZZA SAN LORENZO, dove si affacciano i più importanti siti cittadini. Questi costituiscono il Polo Monumentale Colle del Duomo. Il biglietto (9 €) consente l’ingresso al celebre Palazzo dei Papi, alla Cattedrale di San Lorenzo e al Museo del Colle del Duomo. Tutti i giorrni ogni 30 minuti circa una guida vi accompagnerà, mostrandovi i tesori nascosti della Cattedrale e vi affascinerà nel racconto delle vicende papali. Il tour dura 45 minuti circa.

# La Cattedrale di San Lorenzo

GetCOO Viterbo cattedrale di San Lorenzo

La Cattedrale di San Lorenzo è il classico esempio di stratificazione architettonica. Fu costruita a partire dal 1192 sulle rovine di una chiesetta dedicata a San Lorenzo (a sua volta edificata su un tempio pagano dedicato ad Ercole). Ha una struttura romanica, rimaneggiata nel XVI secolo. Di notevole bellezza è il pavimento cosmatesco, una particolare decorazione musiva diffusa soprattutto nel Lazio tra XII e XIII secolo. Consisteva nel creare decorazioni geometriche a partire da materiali di reimpiego quali marmi, porfidi, talvolta oro e paste vitree, perlopiù nei colori bianco (fede), verde (speranza) e rosso (carità), i colori delle tre virtù teologali.

La facciata fu rimaneggiata in stile rinascimentale nel 1570 per volere del Cardinale Giovan Francesco De Gambara. Anche l’interno subì modifiche in più tempi: la navata centrale fu allungata e fu aggiunto un abside barocco (visitabile con la guida).
Il campanile bicromo fu modificato nel 1369 e ricorda lo stile gotico.

La guida vi condurrà nella Sacrestia, un gioiello voluto dal vescovo Muzio Gallo alla fine del XVIII secolo. Noi siamo rimasti sbalorditi per la ricchezza dei decori in oro zecchino e per il soffitto “a quadratura”, una tecnica simile al tromp l’oeil. La sagrestia di Viterbo, in stile impero e con particolari architettonici cari all’arte greco – romana, è un unicum nel suo genere. Anche l’arredamento merita un occhio di riguardo: in legno di noce, è rivestito quasi integralmente in radica e impreziosito con dettagli in oro.

# Il Palazzo dei Papi

Seconda tappa al Palazzo dei Papi, luogo importante per la storia della Chiesa. Vi si accede dalla meravigliosa Loggia delle benedizioni o Loggia dei Papi (1267), di elegante e raffinata fattura con intrecci di archi a sesto acuto. Da qui è possibile ammirare un bel panorama. È così chiamata perchè vi si affacciava il Papa neo eletto.

Si entra in una sala piuttosto spoglia ma simbolica. Qui infatti si svolse il primo e più lungo conclave della storia, durato ben 1006 giorni, dal 1268-1271. Il popolo di Viterbo, sfinito da 20 mesi di indecisione dei 19 cardinali, li chiuse infatti a chiave in questa sala (clausi cum clave), scoperchiando il tetto e sfamandoli a pane e acqua.

GetCOO Viterbo Loggia dei Papi

# Il Museo Colle del Duomo

Terminata la visita guidata potrete fare una passeggiata nel Museo Colle del Duomo. Tra le tante opere è conservata la  Madonna della Carbonara, una tavola anonima del XII secolo bizantineggiante di fattura romana. Una copia è esposta nella Cattedrale.

# San Pellegrino

San Pellegrino è il quartiere medievale di Viterbo ed è situato sul percorso della via Francigena. Si possono ancora ammirare torri e palazzi dell’epoca caratterizzati dai profferli, le scale esterne che conducono al pianerottolo di accesso. Particolari anche le case a ponte, due dimore separate dalla strada, all’altezza del primo o secondo piano, che creano suggestivi passaggi coperti.

GetCOO Viterbo Profferlo

Un profferlo nel quartiere di San Pellegrino

# Santa Rosa

Viterbo è conosciuta anche come la città di Santa Rosa. Il 3 settembre di ogni anno si celebra l’anniversario della traslazione del corpo della giovane, avvenuta nel 1258.

Nacque nel 1233 affetta da una grave malformazione caratterizzata dalla mancanza dello sterno. Solitamente la morte avviene entro i tre anni di vita, ma Rosa visse miracolosamente fino a 18 anni, spegnendosi nel 1251. Stupefacente è la visione del suo corpo, esposto nella Chiesa di Santa Rosa. Tutt’ora è in ottimo stato di conservazione, sebbene fu sepolto nella nuda terra per sette anni. Inoltre nel 1357 scoppiò un incendio nella cappella in cui era conservato. Ancora una volta il corpo rimase praticamente intatto, solo un pò annerito. 

Vicino alla Chiesa si trova la Casa di Santa Rosa, dove nacque, visse e morì la giovane. Noi siamo stati accolti da Paolo, un simpatico signore che ci ha raccontato le vicende della Santa accompagnandoci nella modesta abitazione. Nel corso dei secoli ha subito ingrandimenti e quasi nulla rimane di originale. Al piano superiore (postumo) è conservato un bellissimo Presepe permanente, che ripercorre in più scene l’avvento.

Paolo ci ha incuriositi con il racconto della festa dedicata alla Santa. È caratterizzato dal trasporto della Macchina di Santa Rosa, una torre di 30 metri e di 50 quintali. Cento uomini, i Facchini di Santa Rosa, lo trasportano nel centro storico di Viterbo che per l’occasione è illuminato dalla sola Macchina. Dal 2013 la festa è Patrimonio orale e immateriale dell’Unesco.

Nel Museo della Macchina di Santa Rosa sono conservati alcuni modellini in scala di macchine che hanno effettuato il trasporto dal 1924 al 1955. In una sala predisposta sono visibili i filmati delle cerimonie, fotografie e materiale documentario. Ogni 5 anni è bandito pubblicamente un concorso per la progettazione della macchina.

# Viterbo a tavola

Siamo rimasti talmente colpiti dalle testimonianze della festa che stiamo seriamente pensando di tornare in città il 3 settembre.

Dopo tutto questo girovagare per le strade di Viterbo vi sarà venuta sicuramente fame! Lasciatevi guidare a tavola da To the Roots, alla scoperta delle golosità della Tuscia, terra di generosi sapori. Ecco il Ti consiglio un Menù  di Viterbo! Rimarrete deliziati!

Raccomandato da GetCOO!

 

 

 

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

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