TREKKING A CAVALLO IN ABRUZZO

Giulia Mascioli/ Aprile 16, 2019/ IN GIRO PER L'ITALIA/ 0 comments

Oggi mi rivolgo agli amanti della natura e degli sport all’aria aperta e vi porto nell’entroterra abruzzese alla scoperta di posti raggiungibili principalmente a piedi, in bici o a cavallo. Scopriamo insieme cosa si può vedere facendo trekking a cavallo con GetCOO Travel, l’APP che riconosce i monumenti con una foto!

# TREKKING A CAVALLO

Il trekking a cavallo è una pratica dell’equitazione che si basa sull’organizzazione di percorsi avventurosi, in luoghi distanti da centri abitati, dove si possono ammirare paesaggi naturali e monumenti difficili da raggiungere con mezzi ordinari.

Ci sono diverse tipologie di trekking equestre che si differenziano per durata e grado di difficoltà, alle quali si può partecipare con cavalli di proprietà oppure con cavalli messi a disposizione dal centro equestre organizzatore:

Itineranti: nei quali il viaggio è suddiviso in tappe ed ogni giorno i punti di partenza, di sosta e di arrivo cambiano.

A margherita: il viaggio prevede che il punto di inizio e quello di fine rimangano fissi, ovvero ogni giorno si effettua un’uscita seguendo un percorso ad anello.

Questi percorsi, di solito, sono organizzati in base a temi che possono essere paesaggistici, artistici, storici o mistici.

# ORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI DI TREKKING A CAVALLO

Trekking a cavallo: Giacche Verdi
Trekking delle Giacche Verdi

Questi percorsi a cavallo vengono pianificati e offerti da centri equestri che hanno esperti con una buona competenza e conoscenza del territorio.

Inoltre, l’organizzazione di trekking a cavallo è resa possibile anche grazie all’Associazione Nazionale Giacche Verdi (A.N.Gi.V.) nata nel 1992. Si tratta di un’associazione ambientalista e di protezione civile, composta da volontari e senza scopo di lucro, adeguata alle direttive del Ministero dell’Ambiente.

Tra le tante attività che svolge vi è quella relativa al monitoraggio del territorio, mantenendo in buono stato i vari sentieri e percorsi antichi come le mulattiere e i cammini della transumanza. Infatti, periodicamente i volontari organizzano trekking, aperti anche ai non associati, con cavalli di proprietà, nei parchi nazionali e itinerari come il Cammino di San Tommaso e la linea Gustav.

# EREMO “MADONNA DEL CAÙTO”

Trekking in Abruzzo: Eremo di Santa Maria del Caùto
Eremo di Santa Maria del Caùto

Tra le mete da vedere facendo Trekking a cavallo vi è l’EREMO DELLA MADONNA DEL CAÙTO, detto anche eremo di Santa Maria del Pertuso. Si trova nell’area protetta della riserva naturale Zompo lo Schioppo, situata nel comune di Morino (AQ).

Sin dall’alto Medioevo la zona era molto frequentata da eremiti, asceti e monaci benedettini di passaggio, ma le prime notizie certe sull’eremo si hanno dal 1174. Purtroppo, già dalla metà del XVII secolo l’edificio risulta abbandonato e in rovina da tempo.

L’aspetto che colpisce maggiormente lo spettatore è sicuramente la sua semplicità e il suo sapersi fondere con l’ambiente circostante.

# EREMO DI SAN DOMENICO

Trekking a cavallo: Eremo di San Domenico
Eremi di San Domenico

Un secondo luogo che si può visitare è l’EREMO DI SAN DOMENICO, ubicato nel comune di Villalago (AQ) e raggiungibile anche con l’esperienza del trekking equestre.

La chiesa è costituita da una grotta scavata nella roccia calcarea, dove secondo la tradizione, intorno all’anno 1000 ha dimorato il monaco benedettino san Domenico.

Per entrare nell’eremo si deve passare attraverso un portico. Qui ci sono quattro dipinti del 1938, realizzati dal pittore Alfredo Gentile, raffiguranti scene tratte dalla vita del santo, che sono stati restaurati nel 2012.

L’interno della chiesa presenta un’unica navata ed ospita opere degne di nota come l’altare in stile neogotico (fine sec. XIX-inizi sec. XX) e la statua lignea di san Domenico abate orante (fine sec. XVIII-inizi sec XIX).

# CASTELLO DI ROCCASCALEGNA

Trekking a cavallo: Castello Roccascalegna
Castello di Roccascalegna

Un’altra meta da poter ammirare con il trekking a cavallo è il CASTELLO DI ROCCASCALEGNA. È stato costruito verso l’XI-XII secolo su uno sperone di roccia che domina il borgo medievale di Roccascalegna, il vallone del Rio Secco e la vallata del Sangro.

Il castello ha conosciuto anni di abbandono ed ha subìto vari crolli tra cui quello della “Torre del Cuore” (così denominata per lo stemma sulla porta principale) nel 1940. Nel 1985 gli ultimi proprietari, i Croce Nanni, hanno donato il castello al comune che ha deciso di restaurarlo.

Tutt’oggi vicino alla gradinata che conduce all’ingresso si vedono i resti del ponte levatoio e le torri: la Torre di Sentinella, la torre del carcere, la torre angioina e la torre di guardia. Le mura del castello sono alte come le torri e sono realizzate in pietra leggermente sbozzata, ciottoli e frammenti di laterizi.

# EREMO DI SANTO SPIRITO A MAJELLA

L’EREMO DI SANTO SPIRITO è uno dei luoghi di culto più importanti della Majella ed è riconosciuto monumento nazionale italiano.

Le prime notizie storiche del monumento risalgono al 1053 quando il futuro Papa Vittore III vi dimorò insieme ad altri Eremiti. Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V, giunse qui nel 1246 e fece costruire altri locali per gli eremiti che si aggiungevano alla comunità.

Nei secoli successivi al ‘Trecento l’Eremo di Santo Spirito è caduto in declino. Poi, nel 1586 ha ottenuto il titolo di Badia con il monaco Pietro Santucci da Manfredonia che ordinò la costruzione della scala Santa che conduce all’oratorio di Santa Maria Maddalena.

Nel 1807 gli ordini monastici sono stati soppressi ed il monastero è stato abbandonato. In un primo momento i beni al suo interno sono stati portati a Roccamorice, per poi tornare al loro posto quando l’eremo è stato riaperto al culto.

Attualmente si sono conservati la chiesa, la sagrestia ed i resti del monastero distribuiti su due piani, con la foresteria e delle celle.

# EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO

Trekking in Abruzzo: Eremo di San Bartolomeo
Eremo di San Bartolomeo

Altra tappa che permette di immergersi nell’Abruzzo rurale, è l’EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO, situato a Roccamorice (PE). Realizzato da Pietro da Morrone nel 1200, il monumento ha avuto una frequentazione ed un culto costante da parte di pellegrini e ancora oggi rivive nella tradizionale processione del 25 di Agosto.

L’eremo è ben conservato e presenta ancora una parte di un affresco raffigurante Cristo e la Vergine Maria.

L’interno della chiesa è costituito da due locali scavati nella roccia. Nel primo è presente un altare, con una nicchia che conserva la statuetta lignea di San Bartolomeo, per i devoti “Lu Sandarelle”. Il secondo locale, a cui si accede da una piccola porta a sinistra dell’altare, è una cella eremitica che è stata luogo di silenzio e preghiera di Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V.

# COS’ALTRO VEDERE IN ABRUZZO

L’ABRUZZO non è noto solo per i monumenti, ma anche per la sua fauna e la sua flora. Il suo territorio conta tre parchi nazionali: il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco nazionale della Majella.

Inoltre, l’Abruzzo vanta 23 Borghi dei più belli d’Italia tra cui PACENTRO e SANTO STEFANO DI SESSANIO di cui vi abbiamo parlato tempo fa. Dunque l’Abruzzo è una terra meravigliosa da scoprire lentamente, a piedi, in bici o con il trekking a cavallo.

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About Giulia Mascioli

Tirocinante presso GetCOO srl, si occupa dell’implementazione della banca dati dei monumenti e collabora con il CMO e Cultural Heritage Expert.

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