IL TEMPIO DI ERCOLE VINCITORE A ROMA

Roberta/ Gennaio 13, 2020/ LE FOTO PIÙ BELLE DI GETCOO Travel/ 0 comments

Il TEMPIO DI ERCOLE VINCITORE a Roma è il più antico edificio in marmo della città giunto sino ai nostri giorni.
Scopriamolo insieme grazie alla bella foto di Luca!

Tempio di Ercole Vincitore a Roma

Il TEMPIO DI ERCOLE VINCITORE, detto anche di Ercole Invitto o Ercole Oleario, si trova in Piazza Bocca della Verità, nel Foro Boario a Roma, l’antico mercato delle carni. La sua costruzione in questo luogo non è casuale. Ercole era infatti il protettore della transumanza delle greggi, oltre che degli oleati e dei commerci. E fu proprio un ricco e potente mercante, Marco Ottavio Erennio, che commissionò la costruzione del tempio.

Durante il Rinascimento era conosciuto come Tempio di Vesta per la somiglianza con quello del Foro Romano.
Il ritrovamento di un blocco recante alcune iscrizioni (probabilmente la base della statua venerata nel tempio) ha permesso finalmente di risalire a chi era dedicato l’edificio sacro (“Hercules Olivarius“) e il nome dello scultore della statua: il greco Skopas Minore, vissuto nel II secolo a.C.
Alcune fonti specificano che la costruzione del Tempio di Ercole Vincitore avvenne intorno al 120 a.C.. Questo ne farebbe il più antico edificio in marmo costruito a Roma giunto sino a noi, sebbene il più antico in assoluto fosse l’ormai perduto Tempio di Giove Statore (146 a.C.).


# ARCHITETTURA DEL TEMPIO DI ERCOLE VINCITORE

Il Tempio di Ercole Vincitore a Roma è costruito in marmo ellenico ed ha una pianta circolare con un diametro di 14,8 metri. 19 colonne con capitelli corinzi alte circa 10 metri circondano la cella centrale che presenta un’apertura ad est (in origine erano 20). Di queste, alcune sono in marmo di Luni e sono riconducibili al restauro avvenuto durante l’impero di Tiberio. L’originale copertura conica ribassata con soffitto a cassettoni è andata distrutta. L’attuale tetto è un rifacimento del 1996.

# IL TEMPIO TRASFORMATO IN CHIESA

All’interno del Tempio di Ercole Vincitore sono conservati alcuni affreschi del 1475 che recano scene della Madonna e alcuni Santi. Fu infatti la sua trasformazione in chiesa in epoca medievale a garantirne la sua sopravvivenza. Nel 1132 venne consacrato a Santo Stefano delle Carrozze. Nel XVII secolo divenne la chiesa di Santa Maria del Sole a seguito del ritrovamento di un’immagine della Madonna da cui partiva un raggio di sole nei pressi di quest’area.

Il Tempio di Ercole Vincitore nel 1870

Durante il governo francese (1809-1814) l’architetto romano Giuseppe Valadier cercò di riportare il tempio all’aspetto primitivo. L’operazione fu difficoltosa a causa degli ingenti costi e soprattutto per la mancanza di frammenti originali, che impedirono la ricostruzione di alcuni elementi. Fu risparmiata la parte superiore della cella realizzata in laterizio in epoca medievale, mentre i capitelli mancanti furono semplicemente reintegrati con forme prismatiche.

Tempio ercole Vincitore Capitelli
I capitelli mancanti reintegrati con forme prismatiche da Valadier

Il Tempio di Ercole Vincitore è solitamente chiuso al pubblico, ad eccezione della 1 e della 3 domenica del mese (escluso agosto). Non mancano tuttavia aperture straordinarie con tanto di visita guidata, ad esempio durante le giornate del FAI.
Per maggiori informazioni ecco un link utile per la visita!

# COSA VEDERE NELLE VICINANZE DEL TEMPIO E DEL FORO BOARIO

Se vi state chiedendo cosa vedere nelle vicinanze del TEMPIO DI ERCOLE VINCITORE a Roma, non c’è che l’imbarazzo della scelta! In PIAZZA BOCCA DELLA VERITÀ, l’area un tempo occupata dal FORO BOARIO sono presenti altri interessanti siti:
il TEMPIO DI PORTUNO (I sec. a.C.)
la FONTANA DEI TRITONI
la CHIESA DI SANTA MARIA IN COSMEDIN con la BOCCA DELLA VERITÀ.

Invece a circa 500 metri di distanza si trovano il PORTICO DI OTTAVIA e l’ISOLA TIBERINA, dove poter visitare la CHIESA DI SAN BARTOLOMEO ALL’ISOLA.

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

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