RAVENNA: COSA VEDERE E COSA MANGIARE IN UN WEEKEND

Roberta/ Settembre 11, 2017/ COSA VEDERE E COSA MANGIARE, IN GIRO PER L'ITALIA/ 1 comments

Ravenna é la città ideale in cui trascorrere un piacevole weekend,  tra arte, mosaici e specialità romagnole. Ecco la mini guida di GetCOO e To The Roots su cosa vedere e cosa mangiare in città! 

Oggi ho deciso di parlarvi della città in cui vivo ormai da 12 anni, RAVENNA
É stato amore a prima vista quel giorno del lontano 2002, quando, sedicenne, venni qui dalla Toscana per fare uno stage sul MOSAICO.
Ravenna, con i suoi 8 SITI UNESCO, mi conquistò immediatamente.    

# Ravenna Patrimonio dell’Umanità

La città di Ravenna ha varie personalità. Una di queste riflette una luce antica, bizantina. Personalmente è quella che preferisco.


La cittadina vanta un passato glorioso. Fu infatti capitale ben tre volte:

– dell’Impero Romano d’Occidente (402 – 403);

-del Regno dei Goti (493 -526):

-dell’Esarcato dell’Impero Bizantino (553 – 751).

É proprio in questo lasso di tempo che si concentrò la costruzione dei principali monumenti di Ravenna, dal 1996 riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. 3 sono a gestione statale; gli altri 5 sono invece gestiti dalla Curia.

Per i primi vi consiglio di acquistare presso lo IAT (in Piazza S. Francesco) la Romagna Visit Card: con soli 17 Euro la tessera vi consentirà l’accesso a più di 50 siti e, a Ravenna, potrete vedere anche il Battistero degli Ariani, il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Invece, per visitare il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, il Museo Arcivescovile, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e la Basilica di S. Vitale, comprate il biglietto cumulativo, valido 7 giorni (9,50 €), presso una delle biglietterie situate davanti ai siti.

# Il Mausoleo di Galla Placidia

Mausoleo di Galla Placidia ravenna getcoo

Di epoca paleocristiana (425 – 450), era il sacello di una struttura ben più grande, la Chiesa di Santa Croce, di cui non rimane altra testionianza.

Il MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA avrebbe dovuto accogliere le spoglie della donna, figlia dell’imperatore Teodosio e reggente dell’Impero Romano d’Occidente per conto del figlio Valentiniano III. Di fatto, però, Galla Placidia morì a Roma nel 450 e fu sepolta nella Cappella di Santa Petronilla.

Visto da fuori, non dareste una cicca al Mausoleo di Galla Placidia! Esternamente, la struttura in mattoni è molto sobria. Secondo i canoni paleocristiani, infatti, ad un aspetto esteriore semplice si contrapponeva un’interiorità spirituale ed un animo ricco.
E infatti, non appena varcato l’ingresso, si respira un’atmosfera carica di spiritualità.
Le pateti e il soffitto sono interamente mosaicati. Colpisce la ricchezza della volta stellata, con la predominanza di oro e blu.

Mausoleo di Galla Placidia ravenna getcoo colombe

Da notare anche la celebre rappresentazione delle colombe che si abbeverano alla fonte della vita, che troverete riprodotta nelle numerose botteghe di mosaico di Ravenna.

Nei periodi di grande affluenza (marzo – giugno) vi sarà chiesto di prenotare la vostra visita al Mausoleo di Galla Placidia.

# La Basilica di San Vitale

Situata accanto al Mausoleo di Galla Placidia, la BASILICA DI SAN VITALE fu costruita tra il 525 e il 546. Ha pianta ottagonale e esternamente degli archi rampanti,  di epoca medievale, rinforzano la struttura.

Basilica di San Vitale Ravenna GetCOO

 

Al suo interno si trovano due dei più celebri cicli musivi: gli imperatori GIUSTINIANO e TEODORA con i loro sudditi.

La donna indossa ricche vesti e un particolare copricapo di perle su cui poggia il diadema. E, come il marito e Gesù Pantocratore (nel catino absidale), è raffigurata con vesti color porpora, il colore più prezioso utilizzato solo per i personaggi più importanti.
In realtà, le tessere che le compongono appaiono marrone scuro. In antichità, nelle fornaci in cui si producevano gli smalti per i mosaici, non era semplice raggiungere alte temperature che consentisse di ottenere determinati colori. Il porpora è uno di questi!

Si dice che il disegno preparatorio raffigurante i due volti imperiali fu realizzato a Costantinopoli. Giustiniano e Teodora, infatti, non si recarono mai a Ravenna.

Basilica di San vitale Teodora ravenna getcoo

Sul pavimento del presbiterio è rappresentato un labirinto, simbolo del difficile percorso dell’anima verso la purificazione.

Non tralasciate nulla di questa meravigliosa chiesa, nemmeno la cupola e le nicchie! Furono affrescate nel 1780 dai pittori bolognesi Barozzi e Gandolfi, secondo un gusto baroccheggiante.

# Il Museo Arcivescovile

Il MUSEO ARCIVESCOVILE di Ravenna, il primo museo diocesano in Italia, fu fondato nel 1734 quando la cattedrale medievale fu ricostruita secondo uno stile più “moderno”. Tutti gli oggetti e i reperti appartenuti alla più antica cattedrale paleocristiana e a quella medievale confluirono nel museo.

Cattedra di Massimiano ravenna getcoo

Oggi la collezione vanta due pezzi eccezionali:

  • il CALENDARIO PASQUALE, un disco marmoreo del VI secolo, che stabiliva la pasqua per quasi 100 anni,  dal 532 al 626;

  • la CATTEDRA DI MASSIMIANO, interamente rivestita di placchette in avorio intagliato. É stata attribuita a Massimiano, nominato da Giustiniano vescovo di Ravenna nel 546.

La CAPPELLA DI SANT’ANDREA è l’unico monumento “ortodosso” costruito durante il regno di Teodorico, di religione ariana. Si tratta infatti della cappella privata del vescovo Pietro II.

Sopra la porta d’ingresso si trova l’immagine del Cristo Vincitore contro il male (leone e serpente).
Nella volta a botte del vestibolo sono raffigurati numerosi volatili, mentre più in basso in un riquadro compare la scritta “hic lux capta est”, “o la luce è nata qui o vi dimora”, frase riferita al mosaico e alla luce gloriosa che riflette.

Cattedra di Massimiano ravenna getcoo

# Il Battistero Neoniano

Accanto al Museo Arcivescovile e al Duomo  c’è un’altra delle chicche di Ravenna da vedere assolutamente, il BATTISTERO NEONIANO o DEGLI ORTODOSSI, della seconda metà del V secolo. La decorazione musiva si divide in 3 sezioni:

  • la cupola, con la rappresentazione del battesimo di Gesù;

  • il corteo dei 12 apostoli;

  • l’Etimasia con troni e altari.

    Battistero Neoniano ravenna getcoo

Al centro del battistero si trova la grande vasca battesimale. Un tempo infatti, si battezzava per immersione. Inoltre, le chiavi del battistero erano custodite dal vescovo e, solitamente,  non vi si accedeva se non per il battesimo. Immaginate dunque la meraviglia dei neofiti che entravano in questo luogo! Probabilmente la stessa che avete provato voi!

# Sant’Apollinare Nuovo 

Teodorico, re dei Goti, giunse a Ravenna verso la fine del V secolo. Nel 505 circa fece costruire la chiesa palatina, in prossimità del suo palazzo,  il cosiddetto PALAZZO DI  TEODORICO,  ancora oggi visitabile.

Nella CHIESA DI SANT’APOLLINARE NUOVO, inizialmente dedicata al culto ariano, ci sono dei mosaici meravigliosi, con le storie della vita di Gesù, la rappresentazione del palazzo di Teodorico e dell’antico porto ravennate di Classe. Infine due lunghi cortei di sante e santi martiri, i re magi, la Madonna e Cristo in trono.

Osservando attentamente il mosaico del palazzo di Teodorico noterete delle mani sulle colonne. Quando Ravenna passò sotto l’impero Bizantino,  diventando capitale dell’esarcato, le rappresentazioni musive furono rimaneggiata, cancellando o correggendo tutti quegli elementi che rievocavano Teodorico e la religione ariana. Quindi il corteo a palazzo fu cancellato con un fondo nero, ma le mani sulle colonne rimasero!

 

Chiesa di sant'apollinare nuovo ravenna getcoo

Ravenna è molto pratica da girare in bicicletta. Noleggiate gratuitamente quelle del comune per raggiungere più agilmente tutti i siti da vedere. Anche in questo caso chiedete informazioni presso lo IAT in piazza San Francesco.

Dopo tutto questo camminare e pedalare è arrivata l’ora di mangiare e gustare i piatti tipici di Ravenna, consigliati dalla nostra amica Anna Maria di To The Roots!

 

 

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

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