MAREMMA: TERRA DAI MILLE VOLTI

Roberta/ Maggio 15, 2017/ IN GIRO PER L'ITALIA/ 0 comments

Insieme a To the Roots abbiamo scoperto (e riscoperto) la Maremma Grossetana, una terra tanto varia quanto vasta, perdendoci letteralmente tra paesini e natura incontaminata.

Dante Alighieri individuava i confini della Maremma tra Cecina (Livorno) e Tarquinia (Viterbo), nel territorio abitato un tempo dagli Etruschi. Bagnata dal Mar Tirreno è compresa tra Toscana e Lazio e si estende sino alle pendici delle Colline Metallifere e del Monte Amiata. È un’area di origine alluvionale, con ampie pianure interrotte da dolci e accoglienti colline.
Il termine MAREMMA non nasce come nome proprio. Con esso si definiva una qualsiasi regione paludosa situata nei pressi del mare dove tomboli, dune e cordoni di sabbia provocano il ristagno delle acque che, non defluendo nel mare, creano acquitrini e paludi malsane.

Canapone e Piazza Dante

Per secoli questa terra fu martoriata dalla malaria. I LORENA, a capo del Granducato di Toscana dal 1737, si interessarono alla drammatica situazione della Maremma dando concretamente una svolta. Tra tutti il granduca LEOPOLDO II DI TOSCANA (governò dal 1824 al 1859)  si impegnò costantemente e in prima persona al completamento delle opere di bonifica. Soprannominato CANAPONE per il colore dei capelli e della barba, Leopoldo fu tanto amato e apprezzato per il suo lavoro. Non a caso nel 1846 a GROSSETO fu onorato con un monumento eretto in PIAZZA DANTE, la piazza principale della città. È un gruppo scultoreo in marmo bianco raffigurante il Granduca che sostiene con una mano una donna con in braccio un bambino morente (raffigurazione allegorica della Maremma martoriata dalla malaria); con l’altra tiene un bimbo sano e giocondo (la fiducia nel futuro), calpestando il serpente (la malaria).

Monumento_a_Canapone Grosseto Maremma GetCOO

Il Parco naturale della Maremma

Oggi la Maremma, non più flagellata dalla malaria, è un luogo meraviglioso, ricco di paesaggi mozzafiato in cui si trovano aree incontaminate e protette, come il PARCO NATURALE DELLA MAREMMA, la palude della Trappola, il tombolo di Feniglia all’Argentario, la LAGUNA DI ORBETELLO e il lago di Burano.

Parco naturale della Maremma GetCOO

Noi ci siamo letteralmente persi nell’incantevole Parco naturale della Maremma dove abbiamo trascorso ben 8 ore camminando per 20 km circa. La riserva naturale si estende lungo la costa da Principina a Mare sino a Talamone e comprende gli ultimi terreni paludosi nei pressi della foce del fiume OMBRONE che ogni anno ospitano importanti colonie di uccelli palustri.

Maremma GetCOO vacche maremmane parco uccellina

Ci sono itinerari di diverse lunghezze, intensità (alcuni sono più ripidi di altri), e paesaggi. Per esperienza personale vi consigliamo di non limitarvi a visionare il sito internet del Parco, ma addirittura di chiamare prima la biglietteria per non avere sorprese per cambi di sentieri e orari (soprattutto quelli del bus che vi accompagna nella pineta). Da poco c’è la possibilità di muoversi nelle zone pianeggianti con una bici compresa nel costo di ingresso al parco (10 € – 5 € ridotto), oppure potete optare per un bel giro a cavallo o in canoa lungo i canali.

Si rimane sorpresi dalla varietà del paesaggio: si passa dai MONTI DELL’UCCELLINA caratterizzati da una fitta macchia mediterranea a vaste distese erbose dove potrete ammirare le meravigliose vacche maremmane sorvegliate dai BUTTERI, i tradizionali pastori a cavallo della Maremma, una sorta di cow boy. In base all’itinerario si possono incontrare curiose volpi negli uliveti, timide tartarughe nei pressi del ponte delle tartarughe, delicate libellule e tanti altri animali. Una delle cose più belle è salire sulle dune per poi giungere in una spiaggia incontaminata, CALA DI FORNO. Il panorama è notevole e nelle belle giornate si può ammirare l’arcipelago Toscano al completo e talvolta Sardegna e Corsica.

torre maremma GetCOO

Nel parco naturale della Maremma vi sono anche numerosi siti archeologici, alcuni etruschi-romani, altri risalenti al periodo medioevale, come le torri di avvistamento (utilizzate per vigilare il litorale devastato più volte dai Saraceni e poi dai Turchi Ottomani) e l’ABBAZIA DI SAN RABANO risalente al 1100 e recentemente restaurata. L’edificio nacque come monastero benedettino e i monaci operarono per rendere produttivi gli insani terreni circostanti. Nel 1307 passarono il testimone ai Cavalieri di Gerusalemme che costruirono la vicina torre d’avvistamento dell’Uccellina. In generale l’abbazia fu abbandonata durante il XVI secolo ma numerose sono ancora oggi le leggende di tesori che si nascondono nei dintorni.

La laguna di Orbetello

Laguna Orbetello maremma GetCOO

A sud del Parco Naturale della Maremma si trova la LAGUNA DI ORBETELLO, un delicato ecosistema in parte protetto dal WWF. È separata dal mare da due tomboli sabbiosi, La GIANNELLA e la FENIGLIA, con al centro una terza lingua su cui si sviluppa la cittadina di ORBETELLO. Questa è collegata al PROMONTORIO DELL’ARGENTARIO grazie ad un ponte artificiale. Nella laguna nidificano numerose specie tra cui il fenicottero rosa, l’airone bianco maggiore e il falco pescatore.
Il settore della pesca è fondamentale per l’economia del territorio. Le acque sono ricche di pesci pregiati come spigole, orate e muggini. Ma forse il prodotto più importante è l’anguilla, uno dei piatti tipici di Orbetello (consigliata anche da TO THE ROOTS) che però è a rischio estinzione, anche a causa del particolare ciclo riproduttivo. Le anguille infatti nascono, si riproducono e muoiono unicamente nel Mar dei Sargassi e in “età giovanile” migrano spinte da un fortissimo istinto nelle acque dei loro genitori per poi tornare in età sessualmente matura nel mar dei Sargassi. Le anguille non si possono catturare in cattività ai fini di un ripopolamento se non catturandole al loro ritorno dalla migrazione. In questo video con TO THE ROOTS abbiamo provato a spiegare la rocambolesca quanto delicata vita delle anguille.

Presto vi parleremo di nuovo della Maremma, della sua storia e delle sue bellezze, intanto lasciatevi tentare dal peccaminoso MENÙ di ANNA MARIA FABBRI!

Orbetello GetCOO

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

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