LO SBARCO IN NORMANDIA dei COOer

Roberta/ Febbraio 9, 2017/ EUROPA/ 0 comments

A inizio gennaio sono sbarcati in Normandia i primi COOer all’insegna del buon cibo, dei bei paesaggi e della convivialità tra amici.
Abbiamo intervistato Giulia Gulminelli, copywriter e Social Media Manager per Fondazione Eni Enrico Mattei che ci ha raccontato i retroscena di questa vacanza in Normandia.

  • Come mai la Normandia?

La storia del perché di questo viaggio è lunga e particolare. Affonda le sue radici nello spinoso tema, tanto classico quanto sempre alla ribalta, del rapporto di coppia.

Io amo le metropoli, le città piene zeppe di abitanti, dove accadono gli avvenimenti più importanti, si mescolano e consumano milioni di vite. Adoro guardare i volti che affollano i marciapiedi, le luci e i colori delle vetrine, dei teatri, dei cartelloni pubblicitari. Mi piace sentire la vita umana e vederla accadere. Il mio ragazzo, invece, è un tipo da paesaggi. Quelli naturali, incontaminati, al massimo contadini. È chiaro quindi che le mete di viaggio sono sempre state un argomento piuttosto dibattuto fra di noi … Con la vittoria della mia destinazione!

scogliere di Etretat dal viaggio dei COOer di GetCOO in Normandia

Le scogliere di Etretat

Nel 2012 decidemmo di andare a Parigi, dove lui, a differenza mia, non c’era mai stato. Disse che la città gli era piaciuta, ma che sicuramente la Normandia sarebbe stata più interessante da differenti punti di vista. In primis quello gastronomico (e almeno sull’importanza dell’enogastronomia ci troviamo d’accordo!).

Così il viaggio, o meglio, lo Sbarco in Normandia divenne una specie di gioco per noi. Quando si avvicinavano le vacanze, con gli amici ritornava sempre la parola “Normandia”, seguita dall’ilarità generale e dal mio classico commento: ma con tutti i posti belli che ci sono al mondo, perché vedere la Normandia???

  • Come hai organizzato il viaggio? 

Una sera d’autunno, disquisendo sulle vacanze natalizie assieme ad un’altra coppia di amici, uscì come sempre, e ovviamente per scherzo, la parola “Normandia”. Per scherzo demmo un’occhiata sul sito Ryanair ai voli per Parigi, e ancora per scherzo alle auto a noleggio su Hertz. E fu così che, forse presi dall’entusiasmo infantile per il primo viaggio tutti e quattro assieme, dai fumi del vino, o dai bassissimi prezzi considerato il periodo, accadde l’incredibile. Prenotammo in tutta fretta volo e auto per la Normandia. La mattina seguente il pensiero sull’accaduto si fece vivo e reale. Davvero la Normandia. A gennaio. Un freddo cane. Mi rincuoravo nel pensare che Parigi in fondo è a due passi.

Pointe Du Hoc dal viaggio dei COOer di GetCOO in Normandia

Pointe Du Hoc

Il viaggio l’abbiamo organizzato tutto noi, dall’itinerario alla prenotazione degli hotel online. Internet è stata la fonte principale: Booking per la prenotazione degli hotel, mentre su Airbnb invece non abbiamo trovato nessun alloggio che soddisfacesse i nostri requisiti: economico, economico ed economico.

Per definire al meglio l’itinerario abbiamo anche acquistato una guida della Normandia, la Marco Polo. Tuttavia non è stata di grande utilità, dato che sul web trovavamo informazioni più precise.  Anche durante il viaggio l’abbiamo usata pochissimo perché era molto generalista. Noi avevamo bisogno di informazioni più dettagliate sui singoli luoghi che visitavamo. Inoltre, la guida cartacea è scomoda da portare in giro: pesante e poco pratica.

Per fortuna la Normandia è molto organizzata a livello turistico, con uffici in ogni luogo, anche nel più piccolo, così ci appoggiavamo a questi per avere le informazioni che ci servivamo. Per risparmiare, solo uno di noi quattro aveva attiva la connessione internet. La utilizzavamo principalmente per gli spostamenti in auto, usando Google Map come navigatore, oppure per consultare TripAdvisor sui ristoranti.

  • Cosa consiglieresti di vedere assolutamente a chi vuole visitare la Normandia?

Questo viaggio alla fine è stato fantastico. Ho scoperto che in realtà la Normandia non è solo sinonimo di “Sbarco” e “mucche” (per quante ce ne sono in abbondanza!). In Normandia c’è anche tanta arte, buon cibo, un’ottima organizzazione ed è una località scelta dai milioni di turisti ogni anno! Il periodo migliore per  visitarla purtroppo non è gennaio perché molti musei sono chiusi. Anche se gustarsi i luoghi nella magia del freddo ha il suo fascino e inoltre non abbiamo mai trovato traffico né file!

Mont Saint Michelle fotografato dalla COOer di GetCOO

Mont Saint Michelle

Tutte le mete indicate su guide, siti e blog sono belle e meritano una visita. Da Rouen con la sua cattedrale alle scogliere bianche di Etretat, dalle spiagge dello Sbarco al famosissimo Mont Saint Michelle, dal ponte della Normandia alle ostriche di Cancale, che però è già in Bretagna.

Le ostriche sono state una scoperta molto interessante! Squisite e convenientissime! Ce se sono alcune davvero enormi, le n°1, mentre quelle classiche, che si trovano anche da noi, sono le n°3. Il cibo della regione in generale è delizioso. Ho mangiato tanti formaggi tipici della zona, come il Camembert o l’Isigny, e poi lei, la fantastica zuppa di cipolle! L’adoro!  

Piccola nota dolente: in Normandia non si parlano altre lingue oltre al francese, a volte anche negli uffici del turismo. Noi domandavamo in inglese e ci rispondevano in francese. Io ero l’esperta del gruppo, “quella che sa il francese”, ma le mie conoscenze risalgano alla terza media! Per questo ci sono stati alcuni episodi davvero buffi, soprattutto nei ristoranti. A me questa cosa divertiva, in fondo anche le lingue fanno parte del gioco della scoperta!  

Cattedrale di Rouen fotografata dalla COOer di GetCOO

La maestosa cattedrale di Rouen

  • Cosa ti ha emozionato di più?

Ricorderò per sempre le cattedrali. In Normandia ci sono cattedrali ovunque! Quella di Rouen però è la più bella. Appena la vedi rimani a bocca aperta, e ti emoziona vedere dal vivo ciò che Monet dipinse più e più volte. Visitandola dentro senti poi tutta la sua maestosità.

Anche i luoghi della Seconda Guerra Mondiale sono emozionanti. Omaha Beach, una delle spiagge dello Sbarco americano. I bunker tedeschi di Batterie-de Longues.  vari cimiteri di guerra, primo fra tutti quello americano. Ma il più impressionante di tutti è Pointe du Hoc, un lembo di terra che si affaccia a strapiombo sul mare dove ancora si possono vedere i crateri formati dalle bombe alleate e numerosi bunker tedeschi. 

La batterie de Longues-sur-Mer dal viaggio dei COOer di GetCOO in Normandia

La batterie de Longues-sur-Mer

Davvero un bellissimo viaggio! Anche se penso che per il prossimo opterò per una bella capitale!

LINK UTILI

www.normandiafrancia.it/

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

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