L’AQUILA: UNA CITTÀ CHE RINASCERÀ PRESTO COME L’ARABA FENICE

Roberta/ Aprile 15, 2017/ COSA VEDERE E COSA MANGIARE, IN GIRO PER L'ITALIA/ 0 comments

Nei giorni scorsi si è commemorato l’ottavo anniversario del terremoto che devastò L’Aquila e l’Abruzzo. Siamo andati a visitarla unendoci al PORTAMI A PRANZO NELLA TUA CITTÀ di To the Roots per la classica gita della domenica.

# La nostra prima volta a L’Aquila

Dobbiamo ammettere che non eravamo mai stati in ABRUZZO. Siamo tornati a casa piacevolmente sorpresi dalla bellezza del luogo, dall’imponenza delle montagne e della natura, dall’ottimo cibo (QUI IL MENÙ), ma soprattutto dalle persone. Non sappiamo esattamente come fosse L’AQUILA prima del 6 aprile 2009. Ma tutti quelli con cui abbiamo parlato ce l’hanno descritta come un luogo meraviglioso.

# La Basilica di Santa Maria di Collemaggio

GetCOO Basilica di Collemaggio L'Aquila
Abbiamo ammirato la BASILICA DI SANTA MARIA DI COLLEMAGGIO (1288), gioello dell’architettura abruzzese. Fu voluta dall’eremita PIETRO DA MORRONE, futuro CELESTINO V. Era molto devoto alla Madonna e qui fu incoronato papa nel 1294.
La chiesa è stata riaperta a dicembre 2017 e il restauro post-terremoto l’ha riportata al precedente splendore. La facciata, in stile romanico-gotico, ha una decorazione geometrica in pietra bianca e rosa, tratta dalla vicina cava di Genzano di Sassa. Colpisce la raffinatezza del rosone, divenuto uno dei simboli dell’Aquila. Gli orafi aquilani non si sono lasciati sfuggire l’occasione creando una serie di gioielli, chiamati PRESENTOSA, ad esso ispirati. Si possono ammirare e acquistare nelle poche gioiellerie che hanno riaperto.
La Basilica ha ospitato il primo giubileo della storia. Ancora oggi vi è una Porta Santa (di fine ‘Trecento) e si celebra la PERDONANZA CELESTINIANA. Si tratta del giubileo aquilano che si tiene ogni anno tra la sera del 28 e del 29 agosto.

 

# La Fontana delle 99 Cannelle

GetCOO L'Aquila Fontana delle 99 Cannelle

La FONTANA DELLE 99 CANNELLE sorge in una delle zone più antiche dell’Aquila, il quartiere Riviera, nei pressi del fiume Aterno.
Noi le abbiamo contate! Ci sono veramente 99 cannelle da cui fuoriesce l’acqua, 93 sotto forma di mascheroni uno diverso dall’altro e 6 cannelle singole senza alcuna decorazione. Il numero 99 rimanda ai 99 castelli che, si dice, parteciparono alla fondazione della città nel XIII secolo. Vi erano anche 99 piazze, 99 chiese e 99 fontane, appartenenti ai relativi 99 castelli. La Fontana fu costruita nel 1272 sul castello di ACQUILI o ACCULI  (da cui il nome L’Aquila) e le sue 99 cannelle simboleggiano i 99 casati aquilani. Un’altra leggenda ruota intorno al monumento e riguarda il mistero della sorgente che alimenta la fontana. Fu tenuta segreta affinché nessuno dei signori dei castelli ne rivendicasse la paternità. Si dice che il progettista, TANCREDI DA PENTIMA, fu giustiziato così da custodire per sempre il segreto e fu sepolto sotto la pavimentazione della fontana.

Di fronte si trovano la CHIESA DI SAN VITO ALLA RIVIERA, gravemente danneggiata nel 2009 e tuttora inagibile, e la PORTA DELLA RIVIERA, una delle tante che consente l’accesso al centro storico, delimitato dalle MURA URBICHE.

# La Basilica di San Bernardino

GetCOO Basilica di San Bernardino L'Aquila

Lungo via San Bernardino si rimane folgorati dal bianco candido della BASILICA DI SAN BERNARDINO, posta scenograficamente su una scalinata. Fu costruita nel 1444, quando morì San Bernardino da Siena. Sebbene fosse gravemente malato, si recò a L’Aquila per portare pace tra due fazioni cittadine, ma qui si spense poco dopo. I cittadini fecero appello a Papa Eugenio IV per poterne custodire le spoglie e edificare una chiesa a lui consacrata. Nella quinta cappella a destra è situato il mausoleo che ancora oggi ne custodisce le spoglie.
La facciata è in stile rinascimentale (1524-1542), mentre l’interno è frutto di una ricostruzione barocca del XVIII secolo. Il terremoto del 2009 ha danneggiato la zona absidale, la cupola e parte del campanile.

# Forte Spagnolo

GetCOO L'Aquila Forte Spagnolo

 

Il Castello Cinquecentesco, meglio conosciuto come FORTE SPAGNOLO, è una struttura militare costruita tra il 1534 e il 1567, durante la dominazione spagnola nel sud Italia. In realtà non fu mai usata per scopo bellico, anzi, nel ‘Seicento divenne la residenza del governatore spagnolo. Qui aveva sede il MUSEO NAZIONALE D’ABRUZZO.  Il terremoto del 2009 ha danneggiato anche il Forte, non ancora agibile.
La costruzione, caratterizzata da quattro grandi bastioni, è costruita in travertino ed è protetta da un fossato. Un ponte in pietra la collega al parco circostante, realizzato negli anni ’30 del Novecento e oggi utilizzato per rilassanti passeggiate o sport all’aria aperta.
Se guardate bene troverete anche numerose casette per i cani senza un padrone della città. Non si tratta di randagi, ma di “cani senza collare e senza padrone che abitano nel centro storico della città“. Sono molto affettuosi e gli abitanti dell’Aquila se ne prendono costantemente cura. In seguito al terremoto non tutti sono stati in grado di continuare e tenere i propri cani, per un motivo o l’altro. Così la comunità li ha adottati.

# Corso Vittorio Emanuele

Vicino al Forte Spagnolo si trova CORSO VITTORIO EMANUELE, un tempo la strada dello shopping e del passeggio. Moltissime attività sono ancora chiuse, ma qualcosa si sta muovendo e alcuni negozi hanno recentemente riaperto i battenti.
Rimane molto da fare, ma come hanno confermato i nostri compagni di viaggio aquilani, c’è bisogno di far tornare pian piano il turismo nella città. Non un turismo nero e morboso, ma un turismo consapevole, discreto, maturo, che possa concretamente dare una mano a questa bella terra, e raccontarne la bellezza e la forza.

GetCOO L'Aquila Campo Felice

Ci ricorderemo dell’odore tipico di un cantiere edile, un odore di calcinacci e vernici. Numerosissimi edifici puntellati e inagibili, vegliati da gru impiegate nella triste ricostruzione, che per le festività sono “addobbate” con luminarie. Ricorderemo anche un insolito silenzio, improprio per un centro storico.
Ma anche monumenti meravigliosi e succulenti cibi. Abbiamo gustato la mozzarella più buona della nostra vita, bevuto un’aromatica Genziana e … scoprite di più QUI!

L’augurio più grande che possiamo fare a L’Aquila e agli aquilani è che possano rinascere presto, come un’araba fenice.

Se siete interessati ad una gita nell’aquilano, noi vi suggeriamo una bella gita a ROCCA CALASCIO, a due passi dal piccolo borgo di SANTO STEFANO DI SESSANIO!

 

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

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