MARIA GIOVANNA MORELLI E L’ARTE DEL COLLETTIVO INSTABILE

Elisa/ Marzo 23, 2017/ LE STORIE DI GetCOO Travel/ 0 comments

Maria Giovanna Morelli, Classe 1978 nella vita artista-ingegnere. E’ tra gli artisti italiani selezionati per il Premio Arte Laguna 2017 che inaugurerà il prossimo 25 marzo.

L’abbiamo incontrata e ci siamo fatti raccontare la sua storia e la sua arte

Artista – ingegnere è un binomio interessante e inusuale, come ti sei avvicinata all’arte e come riesci a conciliare queste tue due anime?

Mi sono iscritta alla Scuola d’Arte di Bagnacavallo (RA) subito dopo aver iniziato Ingegneria perché sentivo la necessita di tenere viva la mia anima creativa. Alla scuola d’arte ho imparato le tecniche artistiche della pittura e dell’incisione e ho familiarizzato con l’uso dei materiali come il colore, la carta, il gesso e le stoffe. Sono tutt’ora iscritta alla scuola, oramai per me è diventata oltre che un laboratorio dove sperimentare, un luogo di incontro dove confrontarsi con il lavoro di altri artisti che la frequentano. La facoltà di Ingegneria è stata per me una sorpresa. Superati i primi esami più tosti, ho scelto il piano di studio con le materie di composizione architettonica.

Frequentando uno di questi laboratori ho avuto la fortuna di scoprire l’arte e l’architettura contemporanea, ho imparato a mantenere alta la mia curiosità nei confronti del mondo circostante ed ad usare un approccio sperimentale nella progettazione.

Posso quindi dirvi che l’ingegnere è un grande creativo e l’artista un grande tecnico!

 

l'Arte di Maria Giovanna Morelli, GetCOO Blog; Linea M3 – 2013 – tecnica mista su legno

l’Arte di Maria Giovanna Morelli, Linea M3 – 2013 – tecnica mista su legno

Dall’esperienza della scula d’arte è nata l’associazione culturale BiArt, di cui fai parte insieme ad altri studenti della scuola Ramenghi. Come nasce il progetto Vetrine Vestite d’Arte, promosso dall’associazione?

 

L’idea delle Vetrine Vestite d’Arte è nata dalla necessità di riportare vita nei centri storici dei nostri paesi, ormai segnati dalla crisi.Abbiamo chiesto ai proprietari di negozi sfitti di Bagnacavallo di concederci in uso lo spazio ed in cambio di mantenerlo vivo con installazioni e piccole mostre. Il progetto patrocinato dal Comune di Bagnacavallo, prevede l’assegnazione degli spazi concessi agli artisti della Scuola d’arte. BiArt promuove, organizza e gestisci rapporti tra i proprietari, gli artisti e il comune.

l'Arte di Maria Giovanna Morelli- Vetrine Vestite d'Arte GetCOOBlog

l’Arte di Maria Giovanna Morelli- Vetrine Vestite d’Arte

 

Dalla tua partecipazione al progetto Vetrine Vestite d’Arte si è consolidata la collaborazione con Gianni Mazzesi, collaborazione che ha dato vita al “Collettivo Instabile”.

Puoi raccontarci come nasce l’idea del collettivo?

Anche a me è stato assegnato uno spazio del progetto Vetrine. E’ in via Mazzini 88 e lo gestisco dal 2014 insieme a Gianni Mazzesi. E’ qui che è nato Collettivo Instabile, Morelli-Mazzesi.

L’idea è nata da un’esigenza, quella della collaborazione: fondamentale per le mie modalità di lavoro è il continuo scambio relazionale. Credo che sia una caratteristica che appartiene anche a Gianni, altrimenti non avrebbe accettato subito la proposta!! Il resto è stato tutto molto semplice. Cerchiamo di darci obiettivi comuni, come può essere una mostra o un tema da sviscerare. Ci confrontiamo spesso ed in modo dinamico, implementiamo i lavori in itinere, fino ad arrivare al progetto finito, attraverso varie fasi di revisione.

La scelta del nome Instabile invece è nata dalla consapevolezza di essere artisti nomadi. Non apparteniamo a nessun luogo e forse a nessun tempo. Viviamo dove troviamo le spore dalle quali far nascere qualcosa di nuovo, come progetti e collaborazioni artistiche.

Concrezioni: mapping our differences” è il primo progetto del Collettivo. Concrezioni, ovvero, accrescimento per aggiunta, come siete arrivati ad identificare questo tema e che tipo di significato avete privilegiato?

Accrescimento significa per noi un modo per evolversi sulla base delle esperienze vissute. Osserviamo, impariamo ed infine ci evolviamo. Il significato è positivo, perché comprende un’evoluzione, che però può essere anche sofferta, come si evince da alcune opere che abbiamo esposto nella mostra di Forlì all’Oratorio di San Sebastiano.

Mapping our Differences” sta a significare che siamo due entità che usano espressioni ed approcci diversi. Abbiamo modi di comunicare differenti ed usiamo generalmente medium diversi. Gianni usa soprattutto la fotografia e il video. Io amo giocare con la materia e riplasmarla, invece lui si avvale spesso dell’oggetto finito e lo ricolloca, come nel ready made, insieme alla fotografia. Le nostre opere però dialogano quasi “magicamente”. Nell’ultimo nostro progetto poche persone hanno saputo riconoscere le mie opere da quelle di Gianni.

l'Arte di Maria Giovanna Morelli e Gianni Mazzesi. , Concrezioni, GetCOO blog

l’Arte di Maria Giovanna Morelli e Gianni Mazzesi. Concrezioni

Come Collettivo Instabile avete partecipato alla call di Artrooms e siete stati selezionati per partecipare ad una fiera di Londra in un house-hotel. Che cosa vi siete portati a casa da questa esperienza?

E’ stato molto interessante. La fiera è promossa dalla Dame Gallery, galleria con sede a Londra e gestita da Cristina Cellini Antolini e Chiara Canal. L’aspetto interessante è che la fiera è organizzata all’interno del Mèlia White House Hotel, un albergo storico londinese a due passi da Regent’s Park. Ad ogni artista viene concessa una camera come luogo per esporre e a noi è stata assegnata la room 108. Due giorni per trasformare la camera d’albergo in spazio espositivo: c’è chi ha completamente trasformato lo spazio in altro, noi abbiamo scelto di dialogarci inserendo le opere all’interno dell’arredo esistente. Non è stato facile, le scelte sono infinite, ogni giorno riposizionavamo i lavori. Devi capire come il fruitore interagisce con uno spazio inusuale, praticamente senza conoscerlo in precedenza. E’ stato molto divertente. Ci siamo oltretutto confrontati con gli altri artisti in mostra.

Molti erano italiani e ci siamo resi conto che non è facile fare arte in Italia, ma neppure a Londra!

 

Collettivo instabile di Morelli-Mazzesi ad Artrooms Londra 2017

L’arte di Collettivo instabile di Morelli-Mazzesi ad Artrooms Londra 2017

Quanto il tema del viaggio per un artista di oggi è importante? E’ un tema presente nei tuoi lavori?

 

Viaggiare è vivere. Quindi è un tema fondamentale e necessario sia che si parli di un viaggio fisico che di un viaggio onirico. Internet ti permette addirittura di essere presente in più luoghi contemporaneamente stando comodamente seduto a casa. Credo proprio che il tema del viaggio faccia parte della vita di tutti. I miei lavori sono incentrati su questo tema. Se devo dire la verità ho un po’ una fissa per le mappe e le cartine, ne ho di tutti i tipi! Sono sempre stata affascinata dall’Atlante stradale. Per la consapevolezza che si ha del viaggiare quando con l’indice segui il percorso sulla mappa o quando in visita in una città sai di averla tutta ripiegata in tasca.

E’ come una magia! Le mie opere più concettuali, come quella che espongo al Premio Arte Laguna, parlano del viaggio inteso come esperienze vissute. Mentre nei lavori di assemblaggio, pittura o incisione integro col collage strappi di carte geografiche ad altri materiali.

Quali sono le difficoltà o opporunità che gli artisti contemporanei hanno in Italia rispetto all’estero?

 

La prima difficoltà che mi viene in mente è la credibilità. L’artista è associato al mantenuto o al disoccupato. Quindi: sei vuoi fare l’artista prima di tutto devi crederci fino in fondo, come dice Gianni; avere l’urgenza di comunicare, anche se spesso le persone che hai attorno non prendono sul serio la tua determinazione. Non è un hobby, ma è un lavoro. Altrimenti non vai da nessuna parte. E’ un lavoro anche se dal punto di vista economico vivi facendo altro. Di opportunità ce ne sono sicuramente di più all’estero, dove l’arte contemporanea ormai è diventata per le persone quasi una necessità per indagare il presente.

In Italia sembra necessaria solo l’arte antica o moderna e il contemporaneo sembra esistere solo per alcune nicchie. Una cosa però sto notando, che negli ultimi anni sono molti i giovani che provano ad avvicinarsi al contemporaneo. Ad esempio, c’è l’esigenza di riprendersi parte delle nostre città attraverso azioni collaborative legate a modalità insite nelle dinamiche dell’arte contemporanea. Questo sta creando un fermento dal mio punto di vista molto interessante. D’altronde siamo pur sempre un popolo creativo e chi vuole continuare a crederci si sta inventando nuove modalità per portare avanti le proprie idee.

Un’altra associazione con la quale collabori  è CRAC, con la quale state lavorando ad un ambizioso progetto nel ferrarese insieme a Scrittura Festival. Ci racconti qualche cosa di più su questo progetto?

La mia prima collaborazione con CRAC è stata nel 2014, mi hanno chiamata per esporre nella mostra organizzata in occasione di Scrittura Festival, che replicheremo anche quest’anno a Ravenna e Lugo, da lì non li ho più mollati! E’ un’associazione molto dinamica e questo mi aiuta a rimanere sempre propositiva. Anche Gianni fa parte del direttivo di CRAC ed è da una sua amicizia ci è arrivata la proposta di gestire uno spazio a Migliarino, che abbiamo chiamato CHIUSO D’INVERNO, dove organizzare eventi ed incontri legati al contemporaneo. Ne stiamo parlando proprio in questi giorni ed a breve usciremo con la progettazione annuale legata allo spazio che abbiamo a disposizione, una casa privata di epoca Estense.

l'Arte di Maria Giovanna Morelli, a Venezia, Laguna Arte Art Prize 2017, GetCOO Blog, Credits: www.premioartelaguna.it

l’Arte di Maria Giovanna Morelli, a Venezia, Laguna Arte Art Prize 2017, Credits: www.premioartelaguna.it

La tua installazione “Abstentia” è stata scelta per essere esposta alla mostra del Premio Arte Laguna, che inaugurerà il 25 marzo. Innanzi tutto complimenti! Che cosa significa arrivare a Venezia come artista?

Prima di tutto credevo che fosse un sogno! Poi però ho pensato “qua è una cosa seria”, mi sono ricalibrata ed ho iniziato ad organizzarmi. In secondo luogo invece è una conferma. Mi sono iscritta al Premio Arte Laguna, perché avevo capito di avere una ricerca interessante. Oggi ne sono sicura.

Absentia” è parte dell’ ultimo progetto “Träume sind Schäume“ presentato nel Settembre scorso a Bagnacavallo come Collettivo Instabile. Lo spazio era stato concepito come un viaggio della memoria. Il progetto è ancora in evoluzione e in espansione, ci stiamo lavorando e vorremmo riproporlo a breve in uno spazio completamente diverso.

Come descriveresti la tua arte in poche parole?

Un gioco di equilibri …

l'Arte di Maria Giovanna Morelli, GetCOO Blog, Buskers 1 – Collage su legno, Credits: www.biart-gallery.itL’arte di Maria Giovanna Morelli, Buskers 1 – Collage su legno, Credits: www.biart-gallery.it

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