COSA VEDERE A NOTO IN UN GIORNO: LA PERLA UNESCO DEL BAROCCO SICILIANO

Roberta/ Febbraio 23, 2019/ IN GIRO PER L'ITALIA/ 0 comments

Considerata la CAPITALE DEL BAROCCO SICILIANO, NOTO è sicuramente una delle mete più gettonate in Sicilia, sia per l’incredibile patrimonio artistico e architettonico, sia per le meravigliose località di mare situate nei dintorni. Vi racconto cosa vedere a Noto in un giorno!

BAROCCO SICILIANO PATRIMONIO UNESCO

Cosa vedere a Noto: chiesa del Santissimo Salvatore
Chiesa dal Santissimo Salvatore

Paradossalmente la ‘fortuna’ di Noto è stata il tremendo terremoto del 1693, evento che devastò la Sicilia orientale ma al tempo stesso ne cambiò radicalmente lo stile architettonico. Sotto la guida di Giuseppe Lanza, Duca di Camastra e rappresentante del Viceré di Spagna, si ricostruì la città su un sito più a valle rispetto Noto Antica. Il piano urbanistico attuato era il frutto della collaborazione di architetti, ingegneri, matematici e scalpellini dalle mani d’oro. A Noto il BAROCCO SICILIANO e il giallo dorato della tenera pietra impiegata per la costruzione degli edifici barocchi sono il trait d’union dell’intera cittadina. La pietra fu magistralmente intagliata da abili maestranze, dando vita a meravigliose facciate di edifici adagiati su scenografiche scalinate.

Cosa vedere a Noto: chiesa Santissimo Salvatore
Interno barocco della Chiesa del SS. Salvatore

Nel 2002 il centro storico netino, il Val di Noto e gli edifici barocchi del centro storico di CATANIA sono stati dichiarati PATRIMONIO DELL’UMANITÀ dall’UNESCO.
Dunque, ecco cosa vedere a Noto in un giorno, anche con l’aiuto di GetCOO TRAVEL APP!

SAN FRANCESCO ALL’IMMACOLATA

La PORTA REALE è situata lungo Corso Vittorio Emanuele. L’ingresso monumentale di Noto in stile neoclassico fu commissionato dal marchese Cannicarao nel 1838 per la visita del re delle due Sicilie Ferdinando II di Borbone. Reca gli stemmi dei Cannicarao e di Noto.

Cosa vedere a Noto: monastero benedettino e chiesa s. francesco all'immacolata
La Chiesa di San Francesco all’Immacolata con la Torre del Monastero Benedettino

Proseguendo, sulla destra si incontra la CHIESA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI ALL’IMMACOLATA, costruita fra il 1704 e il 1745 su progetto degli architetti Vincenzo Sinatra e Rosario Gagliardi. Una scalinata a tre rampe conduce alla facciata caratterizzata dal bel portale fiancheggiato da colonne barocche e tre nicchie. La chiesa ha una navata unica e l’altare maggiore custodisce la statua della Vergine Immacolata, opera di Antonio Del Monachello (1564).

PANORAMA DI NOTO DALLA CHIESA DI SANTA CHIARA

Cosa vedere a Noto: panorama dalla terrazza di santa chiara
Panorama dalla Terrazza di Santa Chiara

La CHIESA DI SANTA CHIARA (1758), è tra le cose da non perdere a Noto. L’ingresso principale originale situato lungo il Corso Vittorio Emanuele è ormai impraticabile. Nell’Ottocento il livello del manto stradale fu abbassato, cosicché si rese necessario aprirne uno laterale in via Capponi, accessibile tramite una scalinata.
L’interno barocco a pianta centrale ellittica è dominato dal candore del bianco. Con una piccola offerta si può visitare l’ex convento delle Clarisse e assaporare alcuni aspetti della vita di clausura. Ad esempio le Clarisse assistevano alle funzioni religiose dalle cellette situate al piano superiore, dietro un’inferriata che le celava alla vista dei laici. Il tour termina sulla terrazza panoramica dove si gode di una straordinaria vista di Noto.

LE 4 COSE DA VEDERE A NOTO IN PIAZZA MUNICIPIO

Su PIAZZA MUNICIPIO si affacciano alcune tra le principali attrazioni barocche da vedere a Noto. Tra tutte la CATTEDRALE DI SAN NICOLÒ, ubicata su una scalinata che ne esalta ancor più l’imponenza. Fu costruita subito dopo il terremoto del Val di Noto, tra il 1694 e il 1703. Seguirono vari ‘ritocchi’, tra cui la costruzione di una nuova cupola a fine XIX secolo, o il rimaneggiamento coevo in stile neoclassico dell’interno.

Cosa vedere a Noto: modellino cattedrale crollata
Modellino della Cattedrale in seguito al crollo del 1996

Nel 1996 a causa di un difetto strutturale crollarono la cupola, la navata centrale e quella destra, fortunatamente senza causare vittime. Nel 2007, in seguito ad una ricostruzione fedele, la chiesa riaprì al culto. La bella facciata in pietra gialla calcarea ha elementi tardo barocchi e neoclassici. Dei tre portali, quello centrale in bronzo reca rilievi con episodi della vita di San Corrado Confalonieri da Piacenza; ai lati si innalzano le due torri campanarie a base quadrata.

Cosa vedere a Noto: Cattedrale
Cattedrale di Noto

Di fronte alla Cattedrale si trova PALAZZO DUCEZIO, la sede del municipio di  Noto che porta il nome di Ducezio, fondatore della città. Lo progettò il netino Vincenzo Sinatra nel 1746 ma venne portato a compimento solo nel 1830. Tuttavia il secondo piano (disegnato da Francesco la Grassa) risale alla prima metà del XX secolo. Caratteristica è la facciata convessa con arcate sorrette da colonne con capitelli ionici inferiormente e da finestroni rettangolari nella sezione superiore. All’interno visitate la sala degli Specchi, un salone ovoidale arredato con mobili in stile Luigi XV e grandi specchi scolpiti dall’avolese Sebastiano Dugo.

Cosa vedere a Noto: palazzo Ducezio
Palazzo Ducezio

Sul lato destro di piazza del Municipio di fronte alla Chiesa di Santa Chiara si trova la CHIESA DEL SANTISSIMO SALVATORE (1767) con l’ex MONASTERO BENEDETTINO. Il suo profilo è ritmato da stupende balconate decorate da bassorilievi e insolite ringhiere bombate. La torre campanaria si innalza lateralmente alla chiesa di San Francesco all’Immacolata.
In fondo alla Piazza, lungo Corso Vittorio Emanuele, c’è un’altra bella costruzione barocca di Noto da vedere, la chiesa di SAN CARLO AL CORSO (1730 circa). La facciata concava si sviluppa su tre livelli. L’interno è suddiviso in tre navate con copertura a botte. La campana e l’altare maggiore provengono dalla chiesa dei Gesuiti di Noto Antica, distrutta dal terremoto del 1693.

PIAZZA XXIV MAGGIO

L’itinerario di un giorno a Noto prosegue lungo il corso Vittorio Emanuele in PIAZZA XXIV MAGGIO, dove è situato il TEATRO “TINA DI LORENZO”. Risale alla seconda metà del XIX secolo e fu progettato da Francesco Cassone e Francesco Sortino. La facciata neoclassica reca bassorilievi con motivi musicali e maschere e, sulla sommità, sculture di allegorie della Musica.

Cosa vedere a Noto: Teatro "Tina di Lorenzo"
Teatro “Tina di Lorenzo”

Di fronte, in cima ad una scalinata a pianta semicircolare, c’è la CHIESA DI SAN DOMENICO (Rosario Gagliardi 1703-1727), tra le più belle cose barocche da vedere a Noto. La facciata è convessa nel suo corpo centrale e ricorda quelle delle chiese di San Giorgio a Modica e Ragusa Ibla. Da notare l’utilizzo di due ordini, dorico il primo e ionico il secondo, con volute laterali. L’interno è meravigliosamente conservato e decorato da raffinati stucchi bianchi.

DA NON PERDERE A NOTO: L’INFIORATA

Se a CALTAGIRONE la Scalinata di Santa Maria della Scala è illuminata da migliaia di lumini, a Noto c’è l’INFIORATA, manifestazione di rilevanza internazionale che si ripete dal 1980 ogni terza domenica di maggio.
VIA NICOLACI, dominata dalla Chiesa di Montevergine, si trasforma in un tappeto fiorito suddiviso in riquadri che riproducono con fiori variopinti i disegni di artisti del Val di Noto. Una primavera barocca, ogni anno dal tema diverso, che nasce dall’incontro tra artisti locali e di Genzano, località in provincia di Roma dove l’infiorata si svolge in occasione del Corpus Domini sin dal 1778.
In via Nicolaci, ma in generale a Noto, non dimenticate di camminare col naso all’insù: PALAZZO NICOLACI ha dei balconi sorretti da mensole squisitamente scolpite. Ognuna reca decorazioni diverse dalle sembianze di leoni, putti, chimere, ecc.

Cosa vedere a Noto: Villa del Tellaro mosaici pavimentali
Mosaico pavimentale della Villa del Tellaro

Se avete più tempo a disposizione, nei dintorni di Noto visitate anche VILLA DEL TELLARO, un sito archeologico con i resti di un’antica villa romana d’età imperiale rinvenuti sotto una masseria negli anni ’70. Qui sono tornati alla luce mosaici pavimentali (IV secolo circa) con decorazioni geometriche, floreali e con raffinate scene di caccia.
Tra le cose da non perdere a Noto non può mancare una tappa nelle belle località di mare: tra queste, la SPIAGGIA DI CALAMOSCHE, definita nel 2005 la spiaggia più bella d’Italia.

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

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