COSA VEDERE A NEPI, LA CITTÀ DELL’ACQUA

Giulia/ Marzo 6, 2019/ BORGHI D'ITALIA/ 0 comments

Oggi vi porto a NEPI un piccolo borgo del Lazio situato in provincia di VITERBO. La città sorge su un promontorio tufaceo protetto naturalmente da due profondi canaloni scavati dal Rio Puzzolo e dal Rio Falisco, affluenti del fiume Treia. Scopriamo insieme COSA VEDERE A NEPI con GetCOO Travel, l’APP che riconosce i monumenti con una foto!

# BREVE STORIA DI NEPI

Secondo la leggenda Nepi è stata fondata dal mitico Termo Larte 458 anni prima di Roma.
In seguito all’alleanza con Roma, Nepi assume il ruolo di Municipium, diventando una città ricca e potente, sino al 218 a.C. circa, quando rifiuta di supportare Roma in occasione della seconda guerra punica.
Dopo un periodo di crisi a causa dei ripetuti saccheggiamenti durante le invasioni barbariche, segue un’epoca di splendore durante l’alto medioevo grazie all’ubicazione che la vede attraversata dalla via Amerina, unica arteria di collegamento tra Roma e RAVENNA.
Nel tardo Medioevo e nel Rinascimento, Nepi è stata soggetta ad un continuo passaggio di proprietà tra le più influenti famiglie laziali, come gli Orsini, i Colonna e i Borgia.

# ACQUA DI NEPI

Cosa vedere a Nepi: l'Acquedotto
Acquedotto di Nepi

Il nome Nepi deriva dalla parola etrusca Nepa che significa “acqua”. Proprio questo elemento è uno dei maggiori tesori della cittadina, famosa in tutto il mondo per l’ACQUA DI NEPI, l’effervescente minerale che porta il suo nome.

Arrivando a Nepi la prima cosa che si vede è proprio il suo ACQUEDOTTO, costruito tra il XVI e il XVIII secolo ad opera del mastro G. Bernascone. È lungo circa cinque km e va dalla sorgente del Varano alle mura di Nepi. Le condutture sono in prevalenza interrate, ma la parte che spicca è quella formata da un ordine di arcate ispirate agli acquedotti dell’antica Roma.
Il completamento dell’acquedotto è stato un evento fondamentale per la città tanto da far coniare una medaglia pontificia per celebrarlo e da installare una fontana in memoria dell’evento in piazza del comune.

L’acquedotto di Nepi ha avuto un ruolo importante anche in pittura grazie al celebre pittore inglese William Turner che, nel 1828, durante il suo viaggio in Italia, ha riprodotto su carta le arcate dell’acquedotto. Gli schizzi oggi sono conservati alla Tate Gallery di Londra.
Quest’opera di ingegneria idraulica ha avuto anche una carriera cinematografica. È comparso in alcuni film come “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli e “Per grazia ricevuta” di Nino Manfredi.

# PALAZZO COMUNALE

Piazza Comunale è da sempre il punto nevralgico cittadino. Qui si affaccia il PALAZZO COMUNALE, iniziato nel 1542 da Antonio da Sangallo e terminato nel 1744  da Michele Locatelli. La facciata ha infatti due anime: la parte inferiore è chiaramente rinascimentale, caratterizzata da un portico in bugnato; l’ordine superiore reca invece elementi tardo-barocchi. Nel 1727 nell’arcata centrale del portico è stata inserita una fontana, a testimonianza del completamento dell’acquedotto, scolpita nel travertino ad opera di Filippo Barigioni.

Cosa vedere a Nepi: Palazzo comunale
Palazzo Comunale

Nei secoli successivi il palazzo comunale è stato più volte adeguato alle esigenze che via via si presentavano. Oggi il seminterrato ospita il Museo Civico della Città di Nepi, composto da una collezione di oggetti provenienti da siti archeologici del territorio nepesino d’epoca falisca, romana e medievale.

# ROCCA DEI BORGIA

Cosa vedere a Nepi: la Rocca dei Borgia
Rocca dei Borgia

Altra cosa da vedere a Nepi è la ROCCA DEI BORGIA che domina la città. La parte più antica è costituita da una muraglia di origine etrusco-romana corredata da una torre quadrangolare situata a guardia del lato est. Il castello è costruito a ridosso delle antiche mura insieme ad un’altra torre rotonda, edificata per difendere la Rocca nel Medioevo. Quello che vediamo oggi è il risultato dei lavori eseguiti fra il XV e il XVI secolo.
La Rocca porta il nome dei Borgia, potente famiglia che ha promosso numerosi lavori nell’edificio, in particolar modo nella figura del cardinale Rodrigo (Papa Alessandro VI) e di sua figlia Lucrezia che qui ha dimorato per qualche tempo. Anche la famiglia Farnese ha proseguito le opere d’ammodernamento.
A seguito dei recenti restauri, dal 2007 la Rocca è utilizzata come suggestivo palcoscenico per eventi e manifestazioni culturali. Sono organizzate anche visite guidate prevedono la visita delle fondamenta, della torre e del cortile maggiore dove si può ammirare la Rocca in tutta la sua bellezza.

Cosa vedere a Nepi: Rocca dei Borgia
La Rocca dei Borgia e la Porta Trionfale o “Nica”

# DUOMO DI NEPI

Tra i monumenti obbligatori da vedere a Nepi c’è il DUOMO DI SANTA MARIA ASSUNTA. Le prime notizie di un edificio sacro risalgono al V secolo, tuttavia la chiesa è stata rimaneggiata e distrutta molteplici volte, fino alla ricostruzione effettuata tra il 1818 e il 1840.
D’altra parte il susseguirsi delle ricostruzioni è testimoniato dalle pareti del portico, dove sono murati frammenti marmorei di epoche diverse, e dal campanile, costruito nel 1511 da Jacopo Ungarico da Caravaggio, un connubio tra lo stile medioevale e quello romanico-laziale. Dettaglio degno di nota è la lapide della consacrazione dell’edificio, risalente al 1266, affissa accanto al portale d’ingresso.

Il Duomo di Nepi merita di essere visitato anche per la ricca decorazione interna di affreschi realizzati da Domenico Torti e dal Di Mauro (seconda metà del XIX secolo), raffiguranti episodi della vita della Vergine. E non da ultimo, per la sua cripta ad oratorium dell’XI secolo sorretta da 24 colonne. Qui si può ammirare una vasta gamma di capitelli, che rappresenta un vero e proprio compendio del bestiario e del simbolismo tipico dell’arte medioevale.

# COS’ALTRO VEDERE A NEPI

Per i più coraggiosi non può mancare la visita guidata alla CATACOMBA DI SANTA SAVINILLA, d’epoca tardo-imperiale. È situata a ridosso del cimitero di Nepi e vi si accede dalla chiesa di San Tolomeo alle Sante Grotte. Per la visita è necessario contattare il Museo Civico Archeologico di Nepi.

Ci sono anche chiese minori da vedere a Nepi,come quella di San Vito, di San Biagio, di San Pietro e della Madonna di Costantinopoli (o della Madonna dei matti).

La piccola cittadina è rinomata anche per le gustose specialità culinarie. Tra queste il noto Pecorino Romano Dop e il salame cotto, insignito a marzo 2018 della certificazione De.Co. (Denominazione Comunale) e protetto da Slowfood.

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About Giulia

Tirocinante presso GetCOO srl, si occupa dell’implementazione della banca dati dei monumenti e collabora con il CMO e Cultural Heritage Expert.

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