COSA VEDERE A MANTOVA IN DUE GIORNI

Roberta/ Gennaio 22, 2019/ COSA VEDERE E COSA MANGIARE, IN GIRO PER L'ITALIA/ 1 comments

Nominata capitale della cultura italiana nel 2016, MANTOVA ha uno sfavillante passato e un centro storico dichiarato Patrimonio Unesco nel 2008. Vi racconto cosa vedere a Mantova in due giorni (o più!).

Recentemente sono stata a Mantova e, non appena raggiunto il ponte di San Giorgio, ho scoperto il fascino di questa città. Come in un sogno, il PALAZZO DUCALE e il CASTELLO DI SAN GIORGIO mi sono apparsi avvolti dalla nebbia che pian piano si dissolveva. Tutto intorno l’acqua, che accresce il fascino di Mantova e che ne ha cambiato l’aspetto. Nel XII secolo infatti  l’ingegnere Alberto Pitentino progettò un sistema difensivo col quale le acque del fiume Mincio, ripartite in quattro laghi (Superiore, di Mezzo, Inferiore e Paiolo), circondarono Mantova, che divenne a tutti gli effetti un’isola.
Il canale Rio, scavato in una seconda fase, taglia ancora a metà la città, collegando il lago Inferiore al Superiore.
Nel XVII secolo però l’area lacustre diventò malsana e paludosa e il lago Paiolo fu prosciugato. Mantova era dunque una penisola.

Scopriamo cosa vedere a Mantova, ovviamente utilizzando anche l’app GetCOO Travel! Basta fotografare i monumenti e i palazzi di Mantova per conoscerne la storia!

# PIAZZA SORDELLO

La gita a Mantova inizia da PIAZZA SORDELLO, ancora uno dei fulcri cittadini e tra le principali cose da vedere. La piazza oblunga è dominata dal Duomo, la CATTEDRALE DI SAN PIETRO. È interessante  la sovrapposizione di stili architettonici: il campanile romanico, il fianco sinistro gotico e la facciata tardo barocca (1756). Un dipinto di Domenico Morone esposto a Palazzo Ducale mostra l’antica facciata.

Cosa vedere a Mantova in un giorno GetCOO Travel Duomo
Duomo di Mantova


Sulla piazza si affacciano il PALAZZO DEL CAPITANO e la Domus Magna da un lato (entrambi parte del grandioso complesso di PALAZZO DUCALE). Dall’altro il Palazzo Vescovile, Palazzo Bonacolsi e Palazzo Acerbi con la TORRE DELLA GABBIA, una torre medievale alta 55 metri. È così chiamata per l’angusta gabbia sospesa, un tempo destinata alla pubblica gogna. La torre è attualmente in restauro.

#PALAZZO DUCALE

Il PALAZZO DUCALE era la residenza dei signori di Mantova, i Bonacolsi prima (dal 1308 al 1328) e dei Gonzaga poi (dal 1328 al 1707). È un complesso di palazzi d’epoche diverse e collegati tra loro dal 1556 per conto di Guglielmo Gonzaga, anche con l’aggiunta di giardini, piazze e logge. Con i suoi 34000 m², è tra le più vaste e più importanti regge d’Europa.
Oggi si distinguono i tre nuclei costruiti dai Gonzaga: Corte Vecchia (che comprende gli edifici più antichi che affacciano, tra l’altro, su Piazza Sordello), il Castello di San Giorgio e Corte Nuova con la Basilica Palatina di Santa Barbara (ingresso ad offerta libera).

Castello di San Giorgio Cosa vedere a Mantova
Castello di San Giorgio

Anche se vi richiederà un’intera giornata, Palazzo Ducale è tra le cose da visitare assolutamente a Mantova.
Nella biglietteria in Piazza Sordello acquistate il biglietto giornaliero (13 €) col quale accedere all’intero complesso. Tuttavia alcune sezioni, come l’Appartamento di Isabella d’Este, sono aperte solo in determinati orari.

Iniziate il vostro tour dalla CAMERA DEGLI SPOSI. Nella sala, capolavoro di Andrea Mantegna (1465 – 1474), sono narrate le vicende della famiglia di Ludovico Gonzaga, raffigurata in preziose vesti. L’oculo sulla volta è uno dei primi esempi di prospettiva illusionistica dall’alto verso il basso. Dalla balaustra si sporgono alcune donne e grassocci putti che incorniciano il cielo azzurro.
Nel Palazzo Ducale vi incanteranno le opere d’arte esposte, i fastosi decori, stucchi, affreschi, soffitti a cassettoni, monumentali camini, preziosi arazzi …  gli artisti che qui esibirono i loro talenti non lasciarono nulla al caso.

#PALAZZO TE

Un’altra cosa da vedere a Mantova (obbligatoriamente!) è PALAZZO TE, opera assoluta di Giulio Romano, che ne curò l’architettura, le decorazioni interne e gli affreschi. La residenza di svago di Federico II Gonzaga (che qui incontrava la sua amante ufficiale Isabella Boschetti) fu costruita tra il 1525 e il 1534 sull’isola di Tejeto (da cui il nome Te), luogo prima destinato alla scuderia del padre Francesco II.


Ispirandosi alla descrizione della domus romana di Vitruvio, Giulio Romano progettò un edificio in bugnato a pianta quadrata con quattro entrate e corte centrale. Le squisite decorazioni delle sale traggono spunto dal repertorio classico. Tra le più note c’è indubbiamente la SALA DEI GIGANTI, che narra l’episodio dei titani nell’intento di cacciare gli dei dal monte Olimpo. Un’opera che sbalordisce per l’effetto di sfondamento prospettico e per la modernità della rappresentazione.
La mia preferita rimane però la SALA DEI CAVALLI, in cui i reali destrieri sono stati dipinti con rara delicatezza e realismo.

# PALAZZO E TEMPIO SAN SEBASTIANO

Il biglietto per Palazzo Te (intero 12 €) consente l’accesso anche al PALAZZO SAN SEBASTIANO, che ospita le collezioni del Museo della Città con interessanti reperti legati alle diverse epoche cittadine. Fu costruito a inizio ‘Cinquecento da Francesco II per ospitare i Trionfi di Cesare di Mantegna, oggi esposti nelle collezioni reali a Hampton Court.
Ogni mezz’ora dall’atrio del palazzo parte una visita guidata, compresa nel prezzo, al vicino TEMPIO DI SAN SEBASTIANO. La costruzione austera a croce greca progettata da Leon Battista Alberti e completata da Luca Fancelli fu consacrata nel 1529; subì un arbitrario restauro completato nel 1926. Alla facciata furono infatti aggiunte due scalinate. Oggi il tempio di San Sebastiano è adibito a famedio dei caduti per la Patria.

 # PIAZZA DELLE ERBE

Piazza delle Erbe, tradizionale sede del mercato ortofrutticolo, è indubbiamente un’altra cosa da vedere a Mantova, un luogo in cui assaporare la brulicante vita cittadina e conoscere la Mantova dell’età comunale. 
 
Nel 1227 la costruzione del PALAZZO DEL PODESTÀ o del Broletto divise l’ampio spazio in due: Piazza del Broletto (centro della vita amministrativa medievale) e Piazza delle Erbe. Qui si affaccia il PALAZZO DELLA RAGIONE (1250), con merlature e un portico del XV secolo. Del 1472 è la TORRE DELL’OROLOGIO progettata da Luca Fancelli. Nel 1493 fu aggiunto l’OROLOGIO ASTROLOGICO di Bartolomeo Manfredi che, oltre alle ore tradizionali, indicava le fasi lunari, la posizione del sole nei segni zodiacali e i giorni adatti alle diverse attività lavorative. Un marchingegno ambizioso funzionante fino al 1560. Grazie ad un restauro del 1989 il meccanismo ha parzialmente ripreso a funzionare.

Accanto alla Torre, a circa 1,5 m sotto il livello della Piazza si erge la ROTONDA DI SAN LORENZO, la chiesa più antica di Mantova (ingresso a offerta libera), voluta da Matilde di Canossa nel 1081. La chiesa ha una pianta circolare a cui si aggiunge un’abside semicircolare. Sul matroneo si conservano frammenti di affreschi dei secoli XI-XII, rari esempi di pittura romanico-lombarda.
Con la sconsacrazione del 1579 la chiesa decadde, divenendo magazzino e, una volta scoperchiata, cortile privato. Solo nel XX secolo fu restaurata e riaperta al culto, mentre le botteghe che la circondavano (nascondendola alla vista) furono demolite. 

# BASILICA DI SANT’ANDREA

A pochi metri dalla Rotonda di San Lorenzo si trova la BASILICA DI SANT’ANDREA. L’imponente edificio progettato da Leon Battista Alberti fu costruito su uno preesistente romanico fondato dalla madre di Matilde di Canossa, Beatrice di Lotaringia, per rendere omaggio alla reliquia del Sangue di Cristo (804). Il soldato Longino, dopo aver ferito al costato Gesù ne raccolse il sangue. Arrivato a Mantova interrò la fiala contenente il sacro sangue nel luogo dove oggi sorge la Basilica. La preziosa reliquia è conservata nella cripta e durante il venerdì santo è portata in processione. 

Basilica di Sant Andrea Cosa vedere a Mantova
Facciata e campanile della Basilica di Sant’Andrea


Leon Battista Alberti ideò un edificio maestoso. La facciata, perfettamente inscrivibile in un quadrato, è preceduta dall’arco trionfale d’ispirazione romana che crea un imponente atrio. 
L’interno, a croce latina con navata unica con volta a botte, vi lascerà senza parole per la ricchezza e minuzia delle decorazioni. Lateralmente si aprono piccole cappelle e una di queste ospita la tomba di Andrea Mantegna.

# COSA MANGIARE A MANTOVA

Fin’ora vi ho raccontato cosa vedere a Mantova, ma vorrei accennare brevemente anche al cosa mangiare a Mantova. Nelle botteghe del centro potrete gustare alcune specialità: una deliziosa fetta di SBRISOLONA, il più tradizionale dei DOLCI MANTOVANI , un tagliere di salumi locali annaffiato da un buon bicchiere di Lambrusco, sino alle mostarde di frutta, dal sapore leggermente piccante ideali da accostare al Grana Padano di Mantova. Concedetevi anche una romantica cenetta in una trattoria del centro: come raccomandato dalla mia amica di To the Roots è obbligatorio assaggiare i TORTELLI DI ZUCCA MANTOVANI e il LUCCIO IN SALSA. Fidatevi!

# PERSONAGGI FAMOSI A MANTOVA

Mantova è la città di Virgilio, il poeta dell’antica Roma, guida di Dante nell’inferno e nel purgatorio nella Divina Commedia. A lui è dedicata PIAZZA VIRGILIO, area verde realizzata nel 1797 e prima occupata da un porticciolo. Qui nel 1927 fu inaugurato il monumento a Virgilio con la grande statua in bronzo.

Monumento a Virgilio cosa vedere a Mantova
Monumento a Virgilio in Piazza Virgilio


Oltre a vantare una delle biblioteche principali d’Italia, la Biblioteca Teresiana fondata nel 1780 da Maria Teresa d’Austria, Mantova ha altre due cose da vedere assolutamente, questa volta legate alla musica. La CASA DI RIGOLETTO, un’abitazione medievale identificata come quella del buffone di corte dei Gonzaga reso celebre dall’opera di Giuseppe Verdi e il TEATRO SCIENTIFICO BIBIENA. È un gioiellino settecentesco con pianta a campana, molto rara, dove nel 1770 a soli 14 anni si esibì Mozart.

Dunque, ormai vi sarà chiaro cosa vedere a Mantova in due giorni (almeno) ! Non solo arte, storia e architettura, ma anche musica, buon cibo e tanto verde lungo le sponde dei tre laghi per romantiche passeggiate al tramonto. E a proposito di romanticismo, Mantova dista appena 40 km da VERONA, la città di Romeo e Giulietta … 

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

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