COSA VEDERE A GUARDIAGRELE, LA CITTÀ DI PIETRA

Giulia/ Maggio 8, 2019/ BORGHI D'ITALIA, IN GIRO PER L'ITALIA/ 0 comments

Guardiagrele è un paese in provincia di Chieti situato sulle pendici della Majella e sede dell’omonimo Parco Nazionale. Definito da Gabriele D’Annunzio ‘la città di pietra’, Guardiagrele fa parte del circuito “I Borghi più belli d’Italia”. Scopriamo insieme COSA VEDERE A GUARDIAGRELE con GetCOO Travel, l’APP che riconosce i monumenti con una foto!

# STORIA DI GUARDIAGRELE

Alcuni rinvenimenti archeologici conservati presso la vicina Comino, testimoniano che il territorio di Guardiagrele era abitato sin dall’epoca protostorica. Fu poi popolata dagli Italici e dai Romani.
Non ci sono testimonianze concrete per il periodo longobardo; i primi documenti infatti risalgono alla seconda metà dell’XI secolo.

Tra il XIV e il XVI secolo la vita degli abitanti fu alquanto movimentata dal punto di vista politico ed economico. Seguirono secoli di declino demografico, economico e culturale, anche a causa dei saccheggi e delle numerose calamità naturali che interessarono Guardiagrele.

Dopo l’unità d’Italia si diffuse il malcontento per l’introduzione delle nuove forme di organizzazione agricola, che favorirono il fenomeno del brigantaggio e l’emigrazione.

La seconda guerra mondiale segnò profondamente tutto il territorio di Guardiagrele a causa dell’occupazione tedesca e dei pesanti bombardamenti degli alleati, che la liberarono nel 1944. Seguì la ripresa economica alimentata dalla valorizzazione delle attività artigianali e dall’iniziativa privata.

# STORIA DEL NOME GUARDIAGRELE

Cosa Vedere a Guardiagrele: Torrione Orsini
Torrione Orsini

Diverse sono le teorie sull’origine del nome ‘Guardiagrele‘. “Grele” deriverebbe dal greco che significa sole, invece più di recente si è ipotizzato che derivi dall’etnico marrucino ocrilis, attributo di ocris, “altura”. Il termine “guardia” non lascia dubbi: discende dalle parole germaniche warda o warte, usate per indicare un posto di vedetta militare.

A testimonianza dell’origine del nome e della sua storia sono ancora visibili le porte e alcune delle torri che furono erette per vigilare sulla sicurezza della cittadina.

Una delle più importanti è il TORRIONE ORSINI, situato in una pineta adiacente a Largo Garibaldi, detto “il Piano”. La struttura, di origine longobarda, ha subito varie modifiche. L’aspetto massiccio odierno della torre a base quadrata e l’appellativo sono dovuti alla famiglia Orsini che dominò Guardiagrele dal 1340.

# DUOMO DI GUARDIAGRELE

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Guardiagrele partendo da “Il Piano” e scendendo verso Via Roma, il corso principale. Qui si incontrano diversi edifici dell’architettura guardiese come per esempio la CHIESA DI SAN NICOLA DI BARI, che probabilmente è la più antica del borgo. Oppure il PALAZZO VITACOLONNA, che è il principale edificio civile risalente al ‘700 ma realizzato con canoni ancora rinascimentali.

Il vero gioiello da vedere a Guardiagrele si trova di fronte a quest’ultimo palazzo. Si tratta del Duomo, la COLLEGIATA DI SANTA MARIA MAGGIORE che si staglia sull’omonima piazza. La tradizione locale fa risalire l’edificazione della chiesa al 430, sui resti di un antico tempio pagano, ma secondo studi attuali risalirebbe al XIII secolo. Oggi il duomo presenta una struttura complessa, frutto del susseguirsi delle fasi costruttive nei secoli.
L’edifico ha la facciata in pietra della Majella, da cui nasce la definizione di “città di pietra” da Gabriele D’Annunzio ne “Il trionfo della morte”. Essa presenta un’imponente torre campanaria quadrangolare inglobata nel prospetto e un portale in stile gotico abruzzese.
L’interno è ad aula unica ed è decorato da affreschi e stucchi risalenti a diverse epoche, fino ai giorni nostri. Inoltre, nella cripta medioevale, ha sede il Museo del Duomo, dove è esposta una preziosa raccolta di arte e oreficeria sacra scampata al terremoto del 1703.

#ARTIGIANATO ARTISTICO ABRUZZESE A GUARDIAGRELE

Il PALAZZO DELL’ARTIGIANATO ospita la sede del Museo permanente della Mostra dell’artigianato artistico abruzzese, aperto tutto l’anno da Settembre a Giugno. Qui c’è una ricca esposizione delle eccellenze artigianali che riguardano la ceramica, l’oreficeria, il ferro battuto, il rame sbalzato, il legno tornito, il tombolo, il ricamo e manufatti tessili.

Nel reparto di oreficeria spicca la “Presentosa” (da presuntuosa) il gioiello più famoso d’Abruzzo di cui Guardiagrele è stato uno dei primi produttori (dal 1811); è un pendente a forma solare o stellare con al centro due cuori incastrati, da quelli che gli artigiani locali chiamano i “riccioli”. La tradizione vuole che veniva donata alla figlia o alla moglie per dimostrare che la persona era impegnata.

# VILLA COMUNALE

La passeggiata lungo il corso termina con la VILLA COMUNALE. In origine fungeva da orto e giardino del convento delle Clarisse. Fu poi trasformato in giardino pubblico a seguito della soppressione del complesso monastico. Inoltre, il 19 marzo 2016 è diventato il primo parco italiano della felicità. È questo un’oasi di tranquillità, per grandi e piccini, dove si può godere di uno dei migliori punti panoramici del paese ed in alcune giornate si può scorgere anche il mare.
Nelle vicinanze, in Largo Belvedere si trova un memoriale dedicato a MODESTO DELLA PORTA, poeta italiano nato a Guardiagrele nel 1885, che con le sue opere ha rappresentato in chiave umoristica la realtà del suo tempo.

# COSA MANGIARE A GUARDIAGRELE

Mentre si passeggia per il centro guardiese, si sentono i profumi delle specialità alimentari e i suoni dei prodotti del territorio. Non si può passare indifferenti davanti all’Antica Pasticceria Palmerio e a quella di Emo Lullo, dalle quali fuoriesce l’aroma della crema e del pan di Spagna, ingredienti base del dolce tipico di Guardiagrele detto “Sise delle monache” o “Tre monti“.

L’origine del particolare nome non si conosce con esattezza: una leggenda lo collega alle suore, mentre altri pensano che sia un riferimento ai tre massicci montuosi abruzzesi, i più alti dell’intera catena appenninica: Gran Sasso d’Italia, Majella e Sirente-Velino.
Tra le specialità abruzzesi ci sono anche i bocconotti, le pizzelle, la pasta mandorla ed ancora gli arrosticini, magari accompagnanti da pane-olio e Montepulciano d’Abruzzo.

# COS’ALTRO VEDERE A GUARDIAGRELE

Se avete a disposizione più giorni, poco distante dal centro storico di Guardiagrele si trovano alcune località da visitare immerse nella natura. Tra queste c’è BOCCA DI VALLE, famosa perché ospita il Sacrario militare in onore dei caduti abruzzesi in tutte le guerre, opera di Felice Giuliante.
La suggestiva grotta-sacrario è impreziosita dalle ceramiche di Basilio e Lorenzo Cascella e dal 1923 accoglie le spoglie di Andrea Bafile, eroe di guerra caduto sul Piave nel corso della prima guerra mondiale.

Accanto al sacrario vi è una sorgente d’acqua da cui si può imboccare un sentiero adatto a tutta la famiglia per arrivare all’affascinante CASCATA SAN GIOVANNI.

Altro luogo da vedere nei dintorni di Guardiagrele è PIANA DELLE MELE, località situata alle pendici della Majella, dove oltre ad apprezzare i suggestivi scorci naturali, c’è la possibilità di praticare svariati sport all’aria aperta e di mettersi alla prova nel più grande Parco Avventura d’Italia, il “Parco Avventura Majella”.

Guardiagrele è davvero incantevole e in questo 2019 anno del turismo lento è da scoprire lentamente in tutte le sue sfaccettature. Vi consiglio di visitarla nel mese di agosto, per approfittare delle belle giornate e della “Notte Bianca” (circa metà mese) dove per tutta la notte i negozi restano aperti e ci si diverte con musica, arte, spettacoli e gastronomia. Inoltre, non può mancare una visita a PESCARA, a soli 40 km da Guardiagrele, uno dei Borghi più belli d’Italia, definito la città di pietra.

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About Giulia

Tirocinante presso GetCOO srl, si occupa dell’implementazione della banca dati dei monumenti e collabora con il CMO e Cultural Heritage Expert.

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