CORONELLI: 20 CONSIGLI DI VIAGGIO PER I GIOVANI DEL 1697

Roberta/ Maggio 2, 2017/ LE STORIE DI GetCOO Travel/ 1 comments

Viaggiare lontano in luoghi nuovi ed esotici: questo è probabilmente il sogno di molti tra noi, travel blogger compresi. Avete mai pensato che in fondo i travel blogger contemporanei non si sono inventati un mestiere?
La storia è piena di grandi viaggiatori e narratori di viaggi. Benedetto Gugliotta, esperto culturale della Biblioteca Classense di RAVENNA ce ne ha presentato uno tra i più famosi: Vincenzo Maria Coronelli.

Vincenzo Maria Coronelli

Ravenna vanta numerosi personaggi storici illustri, tra i quali spicca VINCENZO MARIA CORONELLI.
Francescano veneziano, si trasferì nella città romagnola a 10 anni e qui imparò l’arte della xilografia. É considerato il più celebre cartografo e cosmografo della sua epoca, ma fu anche artista e geografo.

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Vincenzo Maria Coronelli

Coronelli vanta una produzione incredibilmente vasta di mappe, GLOBI CELESTI (modelli che riproducono il cielo di ogni luogo della Terra) e GLOBI TERRESTRI, cioè i mappamondi.
Fu un visionario enciclopedista: progettò persino un’opera enciclopedica di 45 volumi, di cui solo 7 pubblicati. Fondò l’Accademia degli Argonauti e fu il cosmografo ufficiale della Serenissima Repubblica di Venezia. La sua fama giunse in Francia dove realizzò due globi per il Re Sole destinati alla Biblioteca della Reggia di Versailles e oggi visibili presso la Bibliothèque Nationale de France. Hanno un diametro di 3,82 metri e pesano circa 2 tonnellate.
L’Aula Magna della BIBLIOTECA CLASSENSE custodisce due globi di Coronelli, donati a fine Seicento alla città di Ravenna.

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Aula Magna della Biblioteca Classense di Ravenna – Credits @biblioteca_classense

Osservazioni di chi viaggia

Tra i suoi libri più celebri troviamo I VIAGGI DEL PADRE CORONELLI (2 volumi, Venezia 1697), di cui una copia  è conservata presso la biblioteca ravennate. Qui il nostro geografo-viaggiatore antepone alla narrazione dei viaggi in Inghilterra e nord Europa una pagina piuttosto curiosa che intitola “OSSERVAZIONI DI CHI VIAGGIA“. Era uno schema di nove elementi che serviva al viaggiatore per osservare le cose giuste di un dato territorio, per poi annotarle sul diario di viaggio in vista di una pubblicazione o comunque di una corretta narrazione una volta tornati a casa:

  • LA REGIONE, indicando i nomi storici del luogo, la descrizione dei confini, la grandezza, la fertilità del terreno;
  • IL DOMINIO, definendo il tipo di regime: monarchia, democrazia oppure perfino tirannia o oligarchia;
  • IL NOME DELLE CITTÀ PRINCIPALI, con la loro storia e le fortificazioni che le circondavano;
  • LA NATURA, con nomi di fiumi, mari, gli eventuali parchi, la pescosità delle acque e la fertilità dei terreni;
  • LA RELIGIONE PROFESSATA, con tanto di gerarchia ecclesiastica;
  • LA CONDIZIONE DELLA POPOLAZIONE e le classi sociali esistenti, generalmente suddivise in nobili, letterati e plebei;
  • EDIFICI PUBBLICI E PRIVATI, con una particolare attenzione riservata a quelli che noi oggi chiamiamo monumenti, chiese, teatri, palazzi… praticamente la base per le schede di GetCOO!
  • PROGENITORI DELLE COLLEZIONI MUSEALI;
  • UOMINI ILLUSTRI.

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Secondo Benedetto questo schema potrebbe essere ancora oggi valido per i diari di viaggio dei TRAVEL BLOGGER odierni.
Probabilmente la nostra amica FOOD BLOGGER ANNA MARIA FABBRI non la pensa così visto che tutto sommato mancano accenni in positivo alla cultura gastronomica! Non solo una volta non era ritenuto così importante conoscere la tradizione culinaria di altri luoghi, ma addirittura si era fortunati se si andava a dormire con la pancia in ordine. Coronelli infatti mette in guardia il lettore: «Si prepari a soffrire ogni incontro né creda di ritrovare lautezze ne’ cibi, delicatezza ne’ vini, conviti Sibaritici [vale a dire pranzi luculliani] e letti persiani»: il cibo insomma non era affatto considerato un valido scopo per un viaggio.

Preparazione al viaggio

Nell’introduzione al suo libro Coronelli riflette sul perché ci si mette in viaggio. Probabilmente – egli suggerisce – se trovassimo tutto nel nostro paese non ci metteremmo in cammino verso mete lontane. Ma non è così e per questo e molti altri motivi, allora come oggi, decidiamo di partire alla ricerca di qualcosa di nuovo che ci emozioni: un clima tropicale, un frutto esotico, architetture insolite e grandiose… qualunque cosa ci possa sorprendere.

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“Machina praticata per smorzare gli incendi in Ollanda”, da “I viaggi del P. Coronelli”, Venezia, 1697 – Credits @biblioteca_classense 

Coronelli fornisce consigli utili a chi si prepara al viaggio, quasi fosse una Lonely Planet dell’epoca! Suggerisce di chiedere informazioni ad amici e familiari sui luoghi da visitare, di procurarsi e consultare cartine geografiche prima della partenza per poi confrontarle con quelle trovate sul posto. Non era il caso di sottovalutare le stagioni, anzi bisognava scegliere la stagione appropriata per ogni meta.

Consiglia di non ostentare ricchezze, mantenendo sempre un basso profilo; di essere modesti, senza mai dare nell’occhio; di rispettare gli usi e costumi altrui e di non essere né creduloni né troppo diffidenti ma di verificare sempre i fatti narrati dagli abitanti del posto; di portare con sé lo stretto indispensabile.
Ai tempi del Coronelli il latino, soprattutto, e poi il francese erano i veri lasciapassare nei regni d’Europa, mentre oggi abbiamo l’inglese. Una lettera di raccomandazione, se scritta da un’importante autorità, serviva come un visto odierno. Per tenere a  mente i nomi di luoghi,  di province, di regnanti e dei loro successi bellici si consiglia di fare calchi delle monete, da sempre una grande fonte di informazioni, quasi fossero guide turistiche miste a libri di storia! Un buon viaggiatore, poi, porta sempre carta e penna per annotarsi itinerari, suggestioni e quant’altro.

E come accade ancora oggi al rientro da una lunga vacanza, Coronelli scrive che non bisogna dimenticare di ringraziare per il fatto di essere tornati a casa sani e salvi. Dopo aver ripreso i contatti con la famiglia e gli amici era fondamentale condividere con loro il racconto dell’esperienza, cercando di mettere in atto ciò che di buono e utile per sé stessi e la comunità si è visto e imparato.

Insomma… non ci siamo inventati proprio nulla! La storia è una grande maestra e come tale insegna a chi sa ascoltarla!

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

1 Comment

  1. Molto interessante! Sarebbe bello fare un viaggio nel passato insieme a Coronelli e la vostra app! :)))

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