CATANIA: COSA VEDERE E COSA MANGIARE IN UN GIORNO

Roberta/ Aprile 2, 2017/ COSA VEDERE E COSA MANGIARE, IN GIRO PER L'ITALIA/ 0 comments

 Vi state chiedendo cosa vedere e mangiare a Catania? Ecco la giornata perfetta nella città siciliana: a spasso con GetCOO Travel per farvi venire l’appetito prima del delizioso MENÙ di To the Roots!

Catania è una città dove mare e montagna, terra e fuoco si fondono. Baciata quasi sempre dal sole, è dominata dall’imponente vulcano ETNA che regala stupendi panorami, ma con il quale nel corso dei secoli ha dovuto imparare a convivere. Due le importanti catastrofi naturali che l’hanno segnata, cambiandone radicalmente lo stile. La violenta eruzione del 1669 e il terremoto del Val di Noto nel 1693 sono riconosciuti a livello artistico e storiografico come “morte e vita” del capoluogo etneo. Catania fu quasi interamente ricostruita a inizio ‘Settecento secondo il gusto “moderno” dell’epoca, il BAROCCO, che caratterizza la Sicilia sud-orientale. Ed è proprio il barocco del centro storico che nel 2002 è stato dichiarato dall’Unesco PATRIMONIO DELL’UMANITÀ, insieme ai comuni del VAL DI NOTO.

Catania è affascinante, caotica, colorata, energica e chiassosa come molte città del sud Italia.
La PIETRA LAVICA e la sua tonalità plumbea si ritrova ovunque: nelle pavimentazioni stradali, negli edifici, persino la scogliera sul lungomare è di questo materiale.

VIA ETNEA è la principale arteria cittadina. Lunga circa 3 km, va dal Tondo Gioeni a PIAZZA DUOMO. Si tratta di una strada relativamente recente; fu infatti costruita solo in seguito al terremoto del 1693. Attraversandola si incontrano alcuni dei principali monumenti della città. Recentemente è stata ripavimentata con selciato in pietra lavica dell’Etna.

Villa Bellini

E’ il principale polmone verde della città ed è dedicato al celebre compositore catanese. Affacciata lungo via Etnea, è detta semplicemente “‘a Villa”. La flora del parco è varia e comprende specie mediterranee e di origine subtropicale. Al suo interno c’è il VIALE DEGLI UOMINI ILLUSTRI, inaugurato nel 1880 con 12 busti delle personalità più celebri della storia locale e italiana.
Le chicca della Villa sono l’OROLOGIO SOLARE e l’OROLOGIO BOTANICO, caratteristico per il quadrante composto interamente da fiori.

Catania Fontana Villa Bellini

Villa Bellini

Piazza Stesicoro

Proseguendo lungo la via Etnea incontriamo l’ANFITEATRO ROMANO in Piazza Stesicoro. Fu costruito probabilmente nel II secolo d.C., tra l’epoca degli imperatori Adriano e Antonino Pio. Non tutti sanno che si trattava di una grandiosa struttura seconda per grandezza al Colosseo. Portroppo oggi è in gran parte coperto da costruzioni moderne, ma un tempo aveva una circonferenza esterna di circa 300 metri.

GetCOO Catania anfiteatro romano e chiesa di san biagio

Anfiteatro Romano e Chesa di San Biagio

All’estremità della piazza spicca la CHIESA DI SAN BIAGIO, del XVIII secolo. E’ detta anche di SANT’AGATA ALLA FORNACE, poiché sorge sul luogo in cui era situata la fornace dove la santa patrona di Catania subì il martirio. Una teca posta sopra l’altare dal magnifico paliotto in marmi policromi custodisce i resti della fornace.

Verso Piazza Duomo

Poco prima di Piazza Università, via Etnea incontra via di Sangiuliano. Siamo in PIAZZA DEI QUATTRO CANTI: quattro palazzi dagli angoli smussati che conferiscono una caratteristica forma ottagonale alla piazzetta. Gli edifici appartengono a nobili casati catanesi e sono costruiti nello stesso stile architettonico.

Ecco che si arriva davanti a una delle meraviglie del tardo barocco siciliano: la BASILICA MARIA SANTISSIMA DELL’ELEMOSINA, conosciuta come BASILICA DELLA COLLEGIATA. Anticamente in questo luogo era situato un tempio pagano dedicato a Proserpina. In epoca paleocristiana fu sostituito da una chiesa dedicata alla Vergine Maria, detta Madonna dell’Elemosina. Il terremoto del 1693 danneggiò gravemente l’edificio. La chiesa fu così ricostruita e completata nel 1768. Ciò che più colpisce è indubbiamente la facciata, ricca di particolari. Sul secondo ordine si possono riconoscere da sinistra verso destra le statue di Sant’Agata, San Pietro, San Paolo e Sant’Apollonia.

GetCOO Catania Basilica della Collegiata

Basilica della Collegiata

Piazza Duomo 

PIAZZA DUOMO, la principale piazza di Catania, è dominata dalla splendida CATTEDRALE DI SANT’AGATA. A fine dell’XI secolo fu costruita una prima chiesa sulle rovine delle Terme Achilliane e di un tempio romano. Nel corso dei secoli la struttura fu più volte danneggiata a causa di incendi e terremoti. Quello del 1693 salvò solo l’area absidale (di epoca normanna). In esterno sono ancora visibili le tre absidi semicircolari costruite con blocchi di pietra lavica, in gran parte provenienti dal vicino ANFITEATRO ROMANO.
All’interno della cattedrale sono custodite le spoglie della santa
, vissuta nel III secolo. Ogni anno si celebra la Festa di Sant’Agata dal 3 al 5 febbraio e il 12 febbraio (per commemorare il martirio) e il 17 agosto (per ricordare la traslazione delle spoglie da Costantinopoli a Catania. Si tratta di una festa impressionante per il numero di fedeli che giunge nella città, oltre un milione di persone!

GetCOO cattedrale Catania

Cattedrale di Sant’Agata

Piazza Duomo è dominata dalla famosa FONTANA DELL’ELEFANTE, il simbolo della città. Detta “O LIOTRU“, fu realizzata tra il 1735 e il 1737. La statua, scolpita in un blocco di pietra lavica, risale probabilmente all’epoca bizantina. Anche l’obelisco è precedente alla realizzazione della fontana.
Si narra che, quando sorse il primo nucleo abitativo di Catania, un elefante scacciò le bestie feroci che terrorizzavano la popolazione, che ricambiò ereggendo in suo omaggio la scultura. Il nome invece deriva dalla storpiatura del nome Eliodoro, nobile catanese del VIII secolo bruciato vivo. Non fu nominato vescovo della città e così si dilettava nel disturbo delle funzioni religiose con magie varie, tra le quali si dice che faceva camminare l’elefante.

GetCOO Fontana dell'elefante Catania

O Liotru

Sul lato nord di Piazza Duomo è situato il PALAZZO DEGLI ELEFANTI, costruito a fine XVII secolo. Nell’androne si possono ammirare due carrozze del Settecento utilizzate durante i giorni della processione di Sant’Agata.

La Pescheria

Lasciatevi condurre dal suono dell’acqua fino al lato opposto della Piazza dove, nascosta ad un primo sguardo, si trova la FONTANA DELL’AMENANO. Costruita nel 1867, è in marmo di Carrara e rappresenta il fiume Amenano nelle sembianze di un giovane con in mano una cornucopia da cui fuoriesce l’acqua. Questa si riversa nel fiume che si trova a circa due metri sotto il livello della strada.

Continuate ad ascoltare i rumori … scendendo la scalinata in pietra lavica si arriverà alla PESCHERIA, l’antico mercato di Catania, tappa obbligatoria della città! Un trionfo di voci, colori e odori che è tanto amato dai cittadini e dai turisti. Colpisce la ricchezza e la perfezione e la meticolosità nell’esporre le merci, caratteristica dei paesi mediterranei. In questo modo anche chi non può comprare partecipa almeno con la vista e l’olfatto a tanta ricchezza di cibo. Leonardo Sciascia lo definisce “un mangiare visuale”. Un trionfo di verdure, frutta e soprattutto pesce freschissimo pescato nel generoso mare del golfo catanese.

Adesso, stimolati da tante prelibatezze andiamo a pranzo a Catania con TO THE ROOTS che ci consiglia il MENÙ perfetto!

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About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

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