CASTEL SANT’ANGELO A ROMA: CIRCA 2000 ANNI DI STORIA E CURIOSITÀ

Roberta/ Settembre 29, 2019/ LE FOTO PIÙ BELLE DI GETCOO Travel/ 0 comments

Oggi vi raccontiamo la storia e alcune curiosità su CASTEL SANT’ANGELO, uno tra gli edifici più conosciuti e fotografati di ROMA. Lo sa bene Valentina che l’ha fotografato con GETCOO Travel App, aggiudicandosi così la foto della settimana!

castel Sant'Angelo

# IL MAUSOLEO DI ADRIANO

CASTEL SANT’ANGELO è situato lungo la sponda destra del fiume TEVERE, a poca distanza dalla CITTÀ DEL VATICANO.
Fu costruito verso il 123 d.C. come MAUSOLEO per l’imperatore ADRIANO e la sua famiglia, e mantenne questa funzione fino al 403 circa. Da allora CASTEL SANT’ANGELO ha continuamente mutato il suo aspetto e la sua destinazione d’uso, per più di 1500 anni.

Mausoleo di Adriano

Attorno al 590 fu organizzata una processione per scongiurare una terribile pestilenza. Vi prese parte anche papa Gregorio I che, nei pressi del Mausoleo di Adriano, vide l’arcangelo Michele che rinfoderava la spada, visione che preannunciava la fine dell’epidemia. L’edificio funerario fu rinominato “Castel Sant’Angelo” ed è protetto dalla statua di un angelo (quella attuale in bronzo risale al 1753 e fu realizzata da Peter Anton von Vershaffelt. 

Fu inglobato nelle mura aureliane, divenendo Castellum, un baluardo a protezione della città, conteso da numerose famiglie, tra cui i Crescenzi e gli Orsini. Fu proprio un Orsini, Papa Niccolò III a far costruire verso il 1277 il PASSETTO, un corridoio fortificato sopraelevato lungo 800 metri circa che collegava il Vaticano a Castel Sant’angelo e consentiva ai papi di rifugiarvisi in tutta sicurezza. Una sorta di Corridoio Vasariano romano.

Ponte Sant’Angelo

Dal 1367 il castello divenne residenza papale in cui rifugiarsi in circostanze di pericolo. Papa Alessandro VI Borgia assegnò ad Antonio da Sangallo il Vecchio lavori di fortificazione, come la costruzione di quattro bastioni pentagonali dedicati agli evangelisti o il fossato scavato attorno alle mura e riempito con le acque del Tevere, accorgimenti che permisero a papa Clemente VII di resistere sette mesi all’assedio da parete delle truppe dei Lanzichenecchi di Carlo V, autori del cosiddetto sacco di Roma. Il pittore Pinturicchio ebbe invece il compito di affrescare il nuovo appartamento papale.
Della lussuosa reggia oggi non rimane nulla, dato che Urbano VIII la demolì nel 1628 a favore di nuove fortificazioni.

Tra il 1667 e il 1669 papa Clemente IX ordinò il collocamento di dieci angeli marmorei lungo il ponte Elio, da allora chiamato PONTE SANT’ANGELO.

# IL CARCERE DI CASTEL SANT’ANGELO

All’interno di Castel Sant’Angelo vi erano tanti ambienti destinati a carcere. La cella più angusta era quella di San Marocco o SAMMALÒ, nella quale il condannato non poteva stare né sdraiato, né in piedi, ma solo piegato.
Tra i detenuti illustri vi furono lo scultore Benvenuto Cellini, Cagliostro, avventuriero ed esoterista italiano e Giordano Bruno.

# IL MUSEO DI CASTEL SANT’ANGELO

Il MUSEO DI CASTEL SANT’ANGELO fu istituito nel 1921 e oggi è tra i musei più visitati in Italia. Oltre ad esposizioni temporanee, le collezioni permanenti comprendono lacerti di decorazioni scultoree romane e preziose ceramiche rinascimentali.
Il biglietto di ingresso costa 15 euro, la metà dal giovedì alla domenica (con ingresso tra le 19,30 e le 23). L’ingresso è gratuito invece la prima domenica del mese, da ottobre a marzo.

Desiderosi di altri spunti su cosa vedere a Roma? Fate un salto all’Isola Tiberina dove potrete visitare la CHIESA DI SAN BARTOLOMEO ALL’ISOLA oppure al PORTICO DI OTTAVIA, nei pressi del Teatro di Marcello.

Please follow and like us:

Commenti

comments

Share this Post

About Roberta

Co-founder di GETCOO, ama l'arte, la storia dell'arte e viaggiare tra i borghi e le città d'arte. In GetCOO Travel è Cultural Heritage Expert.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*