AMALFI: COSA VEDERE IN UN GIORNO NELLA PERLA DELLA COSTIERA AMALFITANA

Manuela/ Marzo 21, 2018/ IN GIRO PER L'ITALIA/ 0 comments

Proclamata patrimonio Unesco nel 1997, la COSTIERA AMALFITANA è tra i litorali più famosi e belli al mondo. Qui natura, storia e tradizioni si mescolano magistralmente regalando paesaggi da cartolina! Vi spiego perché il mare, il luoghi d’arte e le tradizioni culinarie rendono la Costiera Amalfitana una meta perfetta tutto l’anno, suggerendovi cosa vedere ad Amalfi in un giorno, magari utilizzando la app GetCOO Travel!

 

AMALFI è la perla della Costiera Amalfitana, che da essa prende nome. Questo fazzoletto di terra, a poche decine di km da Napoli,  affonda le sue radici nell’antichità classica. I Romani, che avevano già capito tutto, elessero la Costiera Amalfitana a luogo prediletto per la villeggiatura!

Amalfi fu una potente REPUBBLICA MARINARA, rivale di Pisa, Genova e Venezia per il controllo del Mar Mediterraneo.

Una passeggiata tra i vicoli di Amalfi può regalarvi uno scorcio mozzafiato sulla Costiera. Ma se vorrete portar con voi qualcosa di “tangibile” basterà acquistare nelle botteghe un souvenir in ceramica o sandali in cuoio sapientemente realizzati a mano dagli artigiani locali, oppure potrete sedervi in uno dei tanti caffè e ordinare un buon LIMONCELLO!

Ma tutto questo non  prima di aver visitato il paese! Ecco i miei consigli su cosa vedere in un giorno ad Amalfi, la perla della Costiera Amalfitana!

 

# Duomo di Amalfi

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Duomo di Amalfi  – © Marika Carpiniello

Il Duomo di Amalfi sorge maestoso su una monumentale e scenografica scalinata nella piazza principale. Titolato a Sant’Andrea Apostolo, fu costruito a partire dall’anno 987, esattamente accanto all’antica cattedrale del IX secolo. Dal 1176 circa sino a metà del XVI secolo le due chiese furono unite e “fuse” in un’unica struttura religiosa, per tornare ad essere separate dopo la Controriforma.

Nel corso dei secoli subì numerosi rimaneggiamenti, che ne alterarono completamente la struttura medievale.
L’interno con il soffitto in oro in perfetto stile barocco, le statue bronzee, i dipinti e le vetrate sono frutto di un rifacimento Settecentesco.
A causa di un crollo avvenuto nel 1889, la facciata e l’atrio furono ricostruiti in stile neo-moresco e neo-gotico, secondo il gusto coevo.
La facciata è decorata da un mosaico a fondo oro, mentre il portale, fuso a Costantinopoli, fu trasportato ad Amalfi da un mercante del posto.

Si dice che SAN FRANCESCO sostò in città due anni per venerare le reliquie di Sant’Andrea, custodite all’interno del Duomo.

Un biglietto (solo 3 €!) consente di visitare l’intero complesso monumentale: non solo il Duomo di Amalfi (accesso gratuito in determinati orari), ma anche il CHIOSTRO DEL PARADISO, l’antica Cattedrale, sede del MUSEO DIOCESANO e la CRIPTA.

# Il Chiostro del Paradiso

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Chiostro del Paradiso

Gioiello dell’arte arabo-normanna, il Chiostro del Paradiso nacque come cimitero nobiliare e fu realizzato tra il 1266 e il 1268 per volontà dell’Arcivescovo Filippo Augustariccio. Nel quadriportico gli archi a sesto acuto sono intrecciati e sorretti da coppie di esili colonnine.
Alle pareti del chiostro sono appesi reperti vari, tra cui affascinati mosaici  in stile arabo-normanno e cosmatesco (XII-XIII secolo), con i classici colori bianco, verde e rosso (i colori delle virtù teologali, fede, speranza e carità), arricchiti da qualche tessera d’oro e di smalto vetroso colorato. Erano mosaici realizzati perlopiù con materiali di reimpiego (porfidi e marmi) provenienti (o meglio razziati!) da antichi siti.

 

# Fontana di Sant’Andrea 

Nella principale piazza di Amalfi si può ammirare la fontana di Sant’Andrea, conosciuta anche come FONTANA DEL POPOLO. Fu realizzata nel 1760 in stile barocco e sostituì una fontana ben più antica distrutta da una mareggiata. Non tutti sanno che in origine era situata di fronte la basilica. Oggi sorge invece al lato della piazza.

La statua in marmo di Sant’Andrea è collocata su un basamento dcorato con volute su cui solo adagiati quattro angeli. A sinistra vi è una colomba, a destra un proteo marino, detto PULICANO. Nel mezzo invece si fa notare la scultura di una sirena, dai cui capezzoli sgorga l’acqua della fontana.

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Retro della fontana dedicata a Sant’Andrea – Wikimedia Commons

# Museo della Carta

Non andate via da Amalfi senza aver acquistato un pò di carta! Tra le tante cose, Amalfi è famosa per la produzione di un tipo di carta chiamata appunto Carta di Amalfi o CHARTA BAMBAGINA. La sua produzione inziò probabilmente intorno alla prima metà del XII secolo.

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Macchinari originali in funzione al Museo della Carta di Amalfi – © Museo della carta

Il MUSEO DELLA CARTA è da annoverare tra le perle di Amalfi. Situato nella Valle dei Mulini, fu una delle antiche cartiere che produceva la pregiata carta. Al suo interno sono custoditi i macchinari e le attrezzature originali impiegate per la lavorazione a mano dei materiali. Lo sapevate che sono tutt’ora perfettamente funzionanti?!
Io vi invito a verificare personalmente e ad assistere alla creazione di un foglio di carta! Sarà un’esperienza unica ed emozionante!

# Valle delle Ferriere

La Valle delle Ferriere è una riserva naturale poco distante dal centro di Amalfi e può essere comodamente raggiunta a piedi. Le cascate e i fiumi che si incontrano lungo il cammino rendono il posto molto fresco e confortevole anche nelle calde giornate estive. La posizione strategica  conferisce umidità all’ambiente e al tempo stesso lo protegge dalle correnti fredde provenienti da nord. Ciò ha permesso la conservazione di specie rarissime giunte fino a noi addirittura dall’era pre-glaciale! Tra queste spicca la FELCE GIGANTE WOODWARDIA RADICANS. Individuata per la prima volta agli inizi del 1700 è una dei pochi esemplari italiani.

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La Valle delle Ferriere – ©  Insolitaitalia

 

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